Anna Cappelli, uno studio: possesso e follia. Un monologo con Maria Paiato al Teatro Studio Expo

Lo spettacolo dal titolo “Anna Cappelli, uno studio” è tratto dal testo di Annibale Ruccello, famoso drammaturgo scomparso giovanissimo a metà degli anni Ottanta; attraverso un monologo di un’ora circa l’opera porta in scena la storia di una donna osservata durante la sua caduta verso il baratro della follia.

Il piccolo Teatro Studio mette in scena, fino al 2 dicembre,  un monologo vibrante e ricco di significato per rappresentare l’infelicità di una donna, mascherata da un eroismo cinematografico; un viaggio disperato di una giovane provinciale in lotta continua con una realtà che le impedisce ogni successo. L’epilogo è ambientato nell’Italia degli anni Sessanta, il racconto della donna riesce a risaltare la miseria di quegli anni, quando ancora il “possedere contava più dell’essere”.

L’attrice è Maria Paiato, che qui interpreta una donna disperata, piena di commiserazione per i deboli e gli emarginati; il testo è ricco di emozione e pietà per i più deboli. Il regista Pierpaolo Sepe afferma: “La mostruosa e depravata sottocultura piccolo-borghese invade ogni respiro del dramma, incarnandosi in una donnina in apparenza docile e insignificante. L’intelligenza dell’autore sta nel nascondere, dietro la follia della normalità, un processo culturale drammatico che ha vissuto il nostro paese: la protagonista del dramma porta in sé la miseria degli anni in cui divenne importante avere piuttosto che essere. Fu in quegli anni che perdemmo l’onore, che nacquero i cannibali, i padri della cultura odierna”.

Un unico atto dove l’attrice diventa portavoce dell’universo femminile di quell’epoca; un testo insidioso, un dramma di una una donnina apparentemente docile, ma che porta in sé il dolore di quegli anni. Il principio del possesso: l’avere, il possedere qualcosa o qualcuno.. il toccare, sentire, avere la sicurezza che quei beni materiali ci daranno il benessere interiore ed esteriore … questo crede Anna Cappelli, questo vuole: la casa di Tonino, il suo uomo, i mobili, le mura.. e Tonino, che non può
scappare, non può lasciarla.. non può perchè è di sua proprietà….

Un senso di possesso che ancora oggi diventa padrone delle nostre vite, fino a renderci assassini, cannibali delle vite altrui semplicemente perchè non amiamo la nostra vita, semplicemente perchè la nostra vita non ci può bastare così come è, dobbiamo cambiarla o desiderariamo cambiare quella altrui.

Un monologo di una poesia senza precedenti, un testo che fa riflettere, che non non può non bloccare la nostra memoria e riportala a quegli anni così lontani, quegli anni di disperazione e cambiamento della nostra Italia.

Lucia Arezzo
28 novembre 2012

Info:
Piccolo Teatro Studio Expo (via Rivoli 6 – M2 Lanza)
Fino al 2 dicembre 2012
Anna Cappelli, uno studio
di Annibale Ruccello
con Maria Paiato
regia Pierpaolo Sepe
scene Francesco Ghisu
costumi Gianluca Falaschi
luci Carmine Pierri
Produzione Fondazione Salerno Contemporanea Teatro Stabile di Innovazione
Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16.00

Durata: un’ora senza intervallo

Prezzi: platea 25 euro, balconata 22 euro

Informazioni e prenotazioni 848800304 – www.piccoloteatro.org

 

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