Alice Mistroni: scopriamo insieme chi si nasconde dietro Fiona

Shrek il Musical sta deliziando il pubblico teatrale italiano con una Tournée che passa attraverso diverse città dello Stivale. Il racconto del brutto, ma tenero orco verde che porta in salvo la sua dolce e simpatica Fiona non stanca proprio nessuno: il musical, così come ha fatto il film da cui ha origine, sta facendo accomodare sulle poltroncine dei teatri un gran numero di spettatori, riscuotendo un meritevole successo tra i più piccoli e non. Particolare attenzione rivolta dal pubblico delle più piccine è quella per Fiona, che come tutte le principesse che si rispettino, attende invano il bel principe azzurro. A rompere l’attesa non è il solito principe azzurro col cavallo bianco, ma il famoso grande e grosso orco Shrek. Il bipolarismo del personaggio Fiona, che mostra quanto una dolce principessa possa essere anche un’allegra e semplice ragazza, è perfettamente interpretato da Alice Mistroni, che la redazione di 2duerighe ha intervistato per voi.
Alice ci racconta che ha trascorso quattro anni a New York, dove si è diplomata presso “A.M.D.A.” (American Musical Dramatic Academy), studiando danza, cantato e recitazione della commedia contemporanea e classica con l’approfondimento dell’opera shakespeariana. Nella sua attività di attrice è stata protagonista della televisione per diverse pubblicità. Da brava attrice qual’è, oggi si trova pienamente coinvolta nello spettacolo di Shrek che la vede protagonista, portando con sé il personaggio di Fiona, anche al di fuori dell’ambiente teatrale. Questo lo intuiamo dalle risposte alle nostre domande:

Metà orchessa, metà principessa. Quale dei due personaggi senti più tuo? Alice Mistroni, nella realtà, è più una delicata e dolce principessa o una simpatica e spontanea “ragazzaccia”?
Devo dire che sono entrambe le cose. In me c’è una parte di principessa dolce e bella che ama essere corteggiata e amata e poi c’è anche una simpatica ragazzaccia un po’ bipolare…soprattutto quando mi fanno perdere la pazienza. Vorrei essere una di quelle donne perfette sempre in ordine truccate, pettinate e ben vestita. Spesso, invece, la mia indole di ragazzaccia un po’ “terrena” viene fuori e finisco per essere un po’ trasandata, un jeans una maglietta niente trucco capelli legati e scarpa da ginnastica… insomma ben lontano da una principessa. Ma io così mi sento tanto comoda!!!
Oltre ad essere una brava attrice, sei una talentuosa cantante ed in questo musical il tuo talento vocale viene fuori molto spesso. Ti sono piaciute le canzoni che ti hanno assegnato? Ti ha divertito lavorare più come cantante o come attrice?
Amo le canzoni di questo Musical. Le amo così tanto che spesso esco da teatro la sera e tornando a casa in macchina le ascolto sul CD, che si trova fisso nel lettore cd della mia auto da ormai due mesi. A volte mi prendono per pazza perché  ascolto le canzoni che canto ogni sera, ma giuro che non mi stancano mai! Sono brani tutti nella mia tessitura vocale, perciò nonostante siano alcune canzoni tecnicamente impegnative, sono abbastanza comoda poiché si trovano assolutamente nel mio range e timbro vocale. Io non distinguo il lavoro della cantante dal lavoro dell’attrice. Ho avuto la fortuna di studiare in accademia a New York per 3 anni: lì ti insegnano che nel musical canto e recitazione sono assolutamente uniti. Come interpreterai a livello attoriale un brano cantato, influenzerà anche il modo in cui interpreterai lo stesso brano a livello musicale. Se un acuto finale è fatto con un’intenzione di gioia, avrà una dinamica musicale diversa da un acuto finale che contiene nel sotto testo un’intenzione di rabbia. Detto ciò, concludo dicendo che amo essere soprattutto un’attrice che incorpora brani musicali all’interno del lavoro attoriale.
Tu non nasci come ballerina, ma in questo musical balli tanto. Hai trovato difficoltà nelle coreografie? Quanto ti ha impegnato il ballo in questo progetto?
Come dicevo ho avuto la fortuna di studiare negli Stati Uniti all’acccademia di Musical. Lì ti preparano in maniera completa perciò ho studiato comunque tanta danza. Poi non essendo la mia passione primaria l’ho tenuta come terza disciplina, dando la precedenza al canto e alla recitazione. Ma ho sempre in maniera saltuaria tenuto allenata la danza. Facendo poi tanti musical da tanti anni diciamo che ho sempre un po’ ballicchiato. Ballo pure il Tip Tap, anche se non molti lo sanno. Anche questo mi proviene da New York. Quindi direi che non ho fatto grande fatica con le coreografie, l’unica cosa sono un po’ lenta a memorizzare i passi…quindi la coreografia la faccio ma ci metto più tempo ad impararla di un ballerino professionista.
Nella tua vita artistica hai lavorato per diversi musical, che ti hanno portato in diversi teatri italiani, così come “Shrek” ti vedrà coinvolta in tutta Italia per un bel po’. Quando questo lungo viaggio finirà, cosa farai? Hai progetti per il futuro?
Ho fatto tante Tournée nel mio passato, poi negli ultimi 3 anni ho lavorato in due Resident Show (Spettacoli fissi in una città e non itineranti) quali “La Bella e la Bestia” e “Priscilla la Regina del Deserto”. Devo dire che fare il proprio mestiere fermi nella stessa città è molto bello, comodo, rilassante e ti da l’opportunità di portare avanti parallelamente una vita quotidiana normale. I tour tutto questo non è possibile. Vivi una realtà parallela, quasi come fossi sempre un po’ in “gita scolastica”… la chiamo così poiché spesso si sta con tutto il cast negli stessi alberghi e il tutto fa un po’ gita scolastica. Divertente sicuramente ma dopo tanti anni ci si rende conto che crea un disequilibrio con la vita vera di casa. Non si ha un punto fermo, si è costantemente con le valigie in mano… e se a vent’anni questa cosa poteva essere solo eccitante e divertente ora con gli anni e l’esperienza ho compreso che appunto c’è un rovescio della medaglia. Ma il nostro mestiere è fatto così quindi ne accetto i lati belli e quelli meno belli. Mi ritengo fortunata faccio un lavoro che amo e che ho scelto. L’anno prossimo non so cosa mi riserva il destino. Ho diversi sogni e obiettivi che pian piano si avvereranno. Per ora si è sempre quasi avverato tutto quello che ho desiderato fortemente e con sincerità. Io nel frattempo continuo a studiare e a tenermi preparata ed in allenamento. Questo è il mio dovere. In questo modo rendo onore al mio lavoro. Non mi faccio mai trovare impreparata.

Per vedere Alice Mistroni, alias Fiona, potete andare fino a domani 25 novembre, al Teatro Alfieri di Torino e poi ancora dal 27 al 2 dicembre 2012 al Politeama di Genova, ma anche nei teatri di Reggio Emilia, Trieste, Bologna, Gorizia, Como, Bari, Napoli e infine al Teatro Olimpico di Roma dal 12 febbraio al 3 marzo 2013, che chiuderà latournée.

 

Sonia Carrera
24 novembre 2012

 

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