“Rapunzel”, la favola torna a farsi musical sul palcoscenico del Brancaccio di Roma

“Rapunzel”, la favola torna a farsi musical sul palcoscenico del Brancaccio di Roma
Locandina musical "Rapunzel", in scena al Teatro Brancaccio di Roma dal 6 al 24 aprile

Era il 18 dicembre 2014 quando, nella straordinaria cornice del Teatro Brancaccio di Roma, ad allietare le feste natalizie giungeva un nuovo musical per famiglie, “Rapunzel”. Lo spettacolo, tratto da una fiaba pubblicata dai fratelli Grimm ma ispirato alla più recente versione del cartone animato Disney, era stato diretto dall’istrionico attore e regista Maurizio Colombi, reduce dal successo di “Peter Pan”, e aveva visto il tanto atteso ritorno, sulle scene teatrali, di Lorella Cuccarini. Nei panni di Madre Gothel, Lorella si era dimostrata attrice carismatica e brillante e tante erano state le recensioni positive di questa rappresentazione che aveva “stregato” grandi e piccini. Dopo il clamoroso successo del tour, scandito a suon di tutto esaurito, torna a grande richiesta la favola in formato musical. Energia, freschezza e vitalità sono gli elementi chiave di uno spettacolo che travolge ed entusiasma il pubblico anche grazie ad alcuni espedienti tecnici di grande qualità: un impianto scenico che mostra oltre quindici quadri tenuti in continuo movimento da uno staff di esperti tecnici; scenografie imponenti e dal grande impatto visivo che sono progettate da Alessandro Chiti e che rappresentano una rilettura in chiave moderna, quindi in linea col cartoon, dei luoghi e delle ambientazioni della favola dei fratelli tedeschi; straordinari effetti speciali che vedono la lunga chioma intrecciata di Rapunzel illuminarsi grazie all’ausilio di tante piccole luci colorate. La trama della favola è una delle più conosciute e amate di sempre e mette in evidenza, come ogni buona fiaba che si rispetti, l’onnipresente tema dell’eterna lotta tra bene e male, tra vanità e assillo della giovinezza, quest’ultimo tema sempre attuale e incarnato dalla figura dell’antagonista della storia, Madre Gothel; il gusto per le cose semplici caratterizza, invece, la figura di Rapunzel, l’eroina positiva della favola, che è alla continua ricerca di una vita in armonia col mondo. È così che nasce il confronto tra questi due personaggi, l’una (Rapunzel) alla ricerca della sua vera identità, l’altra (Madre Gothel), tanto presa da se stessa e dal nefasto desiderio dell’eterna giovinezza da spingersi ad usare ogni mezzo pur di fermare lo scorrere inesorabile del tempo.

Madre Gothel si potrebbe definire la protagonista negativa della fiaba; una donna dedita alla stregoneria, all’alchimia e allo studio delle erbe officinali, erbe che usa per sfidare i malanni della vita e assicurarsi l’eterna giovinezza; sarà a causa di questa sua passione per il mondo della “magia nera” che verrà allontanata. Tale ossessione, però, non è frutto di superbia o malvagità fine a se stessa, come spesso accade nelle storie di pura fantasia, ma ha un’origine ben precisa: infatti, a causa di uno stato di cagionevole salute, comincia a vivere nell’ombra, e la sorella minore, bella e sana, viene designata regina al suo posto. La scoperta dei benefici del fiore e del potere di Rapunzel la portano a preservare la sua conquista, quella dell’eterna giovinezza. In fondo Gothel non ha avuto quello che le spettava; si ritrova ad essere emarginata e, ora che ha qualcosa, la tiene per sé: questo spiega il suo attaccamento morboso a Rapunzel in “La mia vita è lei”, e si comporta da madre, una madre ossessiva, sempre presente e pronta a tutto pur di salvaguardare quello che per lei è così prezioso. Nasce naturalmente il confronto con il rapporto madre-figli odierno: le madri di oggi risultano spesso troppo apprensive nei confronti dei figli poiché, davanti alla deriva di altri rapporti e relazioni, soltanto nei figli vedono un insostituibile e unico punto fermo. Una storia che, come tutte le favole, contiene una bella morale. Giovinezza e vecchiaia sono in realtà due facce della vita stessa: l’una non può stare senza l’altra o escludere l’altra, e l’unica soluzione per vivere in serenità risulta quella di accettare l’avvicendarsi di ogni momento di cui la vita ci fa dono; è in questa accettazione che si scopre la bellezza della vita che sta proprio nella sua multiforme varietà.

Sarà la caparbietà dei due giovani Phil e Rapunzel, mossi dalla forza dell’amore che provano l’uno per l’altra, a far maturare in Madre Gothel la convinzione che non si può imprigionare la libertà degli altri, che non si può fermare lo scorrere ineluttabile del tempo, se non condannandosi ad una vita di affannosa ricerca che strema il cuore. E così, per non essere esclusa dallo scorrere della vita, sarà lei stessa ad aiutare Rapunzel e a curare il suo innamorato. Un finale diverso da quello di disneyana provenienza: cattivi non si nasce, si può diventare a causa delle difficoltà, e dalla cattiveria si può uscire e ogni persona può riscattarsi.

Uno spettacolo travolgente animato da originali musiche rock melodiche, una rappresentazione emozionante e coinvolgente che, dal 6 al 24 aprile, tornerà a far sognare il pubblico di tutte le età. Il cast, composto da 20 performer selezionati tra ballerini, acrobati e cantanti, vi aspetta al Teatro Brancaccio di Roma.

Informazioni:

Dal 6 al 24 aprile 2016

Teatro Brancaccio (Via Merulana, 244 – 00185 Roma)

Tel 06 80687231/2 Fax 06 80687235

www.teatrobrancaccio.it

Eleonora La Rocca

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