Intervista ad Emiliano Geppetti, alias Ciuchino, il simpatico asino di Shrek

Tratto dal famosissimo film della Dream Works premiato agli Oscar, il Musical di Shrek racconta la storia di un orco malizioso, del suo fido amico Ciuchino e del loro tentativo di salvare la Principessa Fiona, prigioniera in una torre. Il racconto, movimentato dalla presenza di un drago, di Lord Farquaad (un uomo di piccola statura alla ricerca di una sposa fedele che gli permetta di diventare Re) e da tanti altri protagonisti fiabeschi, è un’esplosione di divertimento puro. Questo, soprattutto grazie anche agli attori che interpretano i buffi e simpatici personaggi del cast, che sul palcoscenico vedono la presenza di Nicolas Tenerani (nel ruolo di Shrek), Alice Mistroni (nel ruolo di Fiona), Emiliano Geppetti (nel ruolo di Ciuchino), Piero Di Blasio (nel ruolo di Lord Farquaad) e tantissimi altri bravi e preparati artisti, cantanti e ballerini/performer.
La redazione di 2duerighe ha incontrato il simpaticissimo Emiliano Geppetti, alias Ciuchino, disponibile per un’intervista in cui si racconta e ci rivela gli aspetti divertenti e più difficoltosi che lo hanno visto impegnato dietro le quinte del musical di Shrek.
Emiliano si avvicina al teatro musicale nel 2001, interpretando il Dottor Orin Scrivello in The Little Shop of Horrors della compagnia Spazio Teatro di Livorno. Nel 2001 entra nella compagnia Todo Modo-Music All e prende parte a varie produzioni come Jesus Christ Superstar, alcuni greatest hits su musical e cinema e allo spettacolo Trentapercento diretto da Ivan Stefanutti. Viene coinvolto anche nella realizzazione di alcuni cortometraggi e lungometraggi, collaborando con vari artisti italiani, alternando l’attività live a quella in studio. Partecipa, negli anni, a vari stage e workshop con vari insegnanti come il M° Antonio Juvarra o il M° A. Grebenkin del Teatro 111 di Mosca, solo per citarne alcuni.

Per due stagioni lavora con il Teatro Bellini di Napoli, nel cast de Il Ritratto di Dorian Gray. Poi partecipa a vari spettacoli del Teatro delle Erbe, tra i quali Christmas Show diretto da Maurizio Colombi. Nel 2006, con la Compagnia della Rancia, è Simone Zelota (e cover Giuda) nel Jesus Christ Superstar,  diretto da Fabrizio Angelini. Il successivo anno, al fianco di Michelle Hunziker, interpreta Ernst Ludwig nello spettacolo Cabaret per la regia di Saverio Marconi. È anche nel cast di 80 Voglia di 80, di e con Paolo Ruffini, diretto da Fabrizio Angelini e Gianfranco Vergoni. Con il Teatro Comunale di Bologna prende parte a The Beggar’s Opera (L’opera del mendicante), per la regia di Lucio Dalla. E tanti altri spettacolo di successo Geppetti ha continuato fino ad oggi a lavorare attivamente nel mondo del teatro, che oggi lo vede nella brillante interpretazione dell’allegro asino dell’orco verde. Raggiante anche il suo rispondere alle nostre domande, che confermano che il ruolo di Ciuchino gli calza a pennello.
Il ruolo di Ciuchino è quello che più diverte il pubblico che viene a vedere questo musical. Nella realtà, Emiliano Geppetti, quanto divertente e simpaticone è con i suoi amici?
«Bella domanda! (Ride) In effetti Ciuchino è un personaggio molto surreale. Quasi disarmante, direi. E anche perché Emiliano è MOLTO un simpaticone con gli amici! Lo spirito guascone un po’ lo eredito dalla toscanità, poi ci metto del mio facendo da un po’ di anni questo mestiere ed essendo appassionato di cinema, teatro, e tante altre cose (un po’ il mio personale bagaglio comico). Dalle mie parti qualcuno dei miei amici mi definirebbe “stupido”, ma nel senso buono della parola. Diciamo che sono un ragazzo “spigliato”, ecco».
In diverse scene ti ritrovi a cantare e ballare dei pezzi blues e soul, che interpreti molto bene. E’ un genere di musica che sei abituato ad ascoltare o è solo grazie a “Shrek” che hai conosciuto il tuo animo blues?
«Io provengo dal mondo musicale! Ho sempre cantato e suonato in varie band e scritto canzoni. Sono passato dal rock, al pop, alla disco. Cresciuto con gli anni 70 e 80. Ancora adesso, quando posso, mi esibisco con i miei Gary Baldi Bros. Dunque, posso dire che prima di affacciarmi al teatro di musica ne ho masticata (e ne mastico) tanta! E’, per me, il quotidiano cibo per la mente e per l’anima. Dunque, il genere non mi era del tutto sconosciuto né indifferente. Resto comunque di base un rockettaro e certe sfumature come il blues e il funk ci stanno a pennello».
Hai avuto difficoltà in questo lavoro? Quali sono stati, per te, gli aspetti divertenti e quelli impegnativi di questa esperienza?
«Certo che ne ho avute! Per completare la risposta alla domanda precedente, una delle difficoltà del personaggio sta nel dover cantare in continuo movimento. Nella mia prima canzone ad esempio (“Non dirmi no”, n.d.r.) da un tratto in poi faccio proprio fatica a respirare: non ce n’è il tempo! Altre difficoltà sono legata al costume e alla “postura”. Avrete notato che Ciuchino ha una sua particolare andatura e che assume delle posizioni che, anche se lo sembrano, non sono propriamente rilassanti. Questo perché il corpo è sempre in tensione e le gambe quasi costantemente piegate. Se a questo aggiungete imbottiture, guanti, calzamaglia ed un morbido e caldo pigiamino di pelo il gioco è fatto. Ma, al contempo, devo dire che “fare” Ciuchino è molto divertente ed appagante. Anche perché lo sento molto mio. Quando eravamo in allestimento il personaggio è cresciuto piano piano grazie ad un intenso lavoro (mio, dei miei colleghi e del regista Claudio Insegno): sia sul testo che su quella componente di improvvisazione che in certi momenti tenevamo alle prove. Credo proprio ne sia valsa la pena».
Cosa farai dopo questo musical? Progetti per il futuro?
«Anche questa è una bella domanda! (Ride) Nel senso che ancora non lo so. Il nostro lavoro non è sempre così “certo”, dunque si potrebbe parlare più semplicemente di aspettative o di sogni. E di quelli ce ne sono, credetemi! Intanto fino a primavera sono impegnato con Shrek, poi vaglieremo alcune proposte. Nel frattempo, dopo essere stato autore e interprete di un monologo (“Quanto zucchero nel caffè?”), sto cercando di scrivere il mio secondo spettacolo e di portare avanti un progetto con la mia band (i già citati GBB di cui sopra) che proprio da primavera ricominceranno a fare concerti. Finché un altro ruolo e un altro spettacolo non mi porteranno via di nuovo in questa grande magia che è il teatro».

Lo spettacolo Shrek, in cui vedere la performance di Emiliano Geppetti,  dopo essere stato a Milano ed Assisi sarà in scena a Prato 17 e 18 novembre al Teatro Politeama, quindi dal 20 al 25 novembre  al Teatro Alfieri di Torino e ancora dal 27 al 2 dicembre 2012 al Politeama Genovese di Genova, ma anche nei teatri di Reggio Emilia, Trieste, Bologna, Gorizia, Como, Bari, Napoli e finire la tournée al Teatro Olimpico di Roma dal 12 febbraio al 3 marzo 2013.

Sonia Carrera
17 novembre 2012

 

la foto col Drago è di Paolo Casati

 

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