“Ricette d’Amore”, al Teatro Martinitt la passione si fa commedia

Il Teatro Martinitt, alla terza stagione con la società di produzione La Bilancia, riapre il sipario con una piacevole commedia tutta al femminile, “Ricette d’Amore” di Cinzia Berni, per la regia di Pippo Cairelli, in scena dal 18 ottobre al 4 novembre. Uno piacevole spaccato sulla vita di quattro donne, diverse fra loro quanto a carattere e stile di vita ma accomunate dal fuoco ardente della passione, spudoratamente sfacciata per alcune, apparentemente recondita per altre.

Giulia, Irene e Susanna, interpretate rispettivamente da Cristiana Lionello (voce italiana di Sharon Stone e figlia del grande Oreste Lionello), Cristina Fondi e Marta Zoffoli, si riuniscono a casa di Silvia (Cinzia Berni), per preparare l’esame di un corso di cucina che frequentano tutte insieme.
La cucina di Silvia, una volta riunitesi le donne, muta immediatamente la sua funzione originale trasformandosi in un luogo di confessioni scabrose e desideri peccaminosi.

Le battute piccanti della femme fatale Giulia, vera figura trainante della rappresentazione, lasciano spesso interdette le ingenue Irene e Susanna, entrambe legate a uomini che non riescono ad apprezzare la loro vera femminilità, e si alternano a momenti di profonda riflessione sulla vita di coppia. Il desiderio irrefrenabile di sfuggire all’evitabile costrizione di subire quell’aggiogamento determinato da un legame matrimoniale rimasto tale solo sulle carte, ma non più nel cuore, è sintetizzata nell’aforisma “Non più resistere, ma esistere” ed è reso concreto dall’irruzione nelle vite delle donne di Luca (Paolo Persi), bellissimo ragazzo che fa perdere la testa a tutte e quattro.

Imbarazzanti equivoci e battute piccanti rendono la commedia briosa. Il ritmo serrato che caratterizza l’intero spettacolo facilita il conseguimento dell’intento ironico perseguito dagli attori, consentendo comunque allo spettatore di calarsi perfettamente all’interno della rappresentazione e comprenderne in maniera disincantata il significato sotteso.
“Ricette d’Amore” ha il pregio di mettere in scena la quotidianità di moltissime donne e di farsi bocca e mente di coloro che vorrebbero, senza però riuscirmi mai, a trasformare la loro vita in qualcosa di diverso dalla normale monotonia giornaliera.
Il tutto è apprezzato maggiormente se si considera che quel pizzico di malizia negli occhi dei personaggi e nelle frasi da loro pronunciate, seppur mal celato, è assolutamente lontano da qualsivoglia esempio di volgarità.
Uno spettacolo spassoso, dunque, adatto a chi, uomo o donna che sia, ha voglia di sorridere e ironizzare sulla natura complessa ma passionale dell’essere umano.

Giuseppe Ferrara
19 ottobre 2012

 

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