“La recita di Versailles” di Molière: riscrittura acrobatica di metateatro

“La recita di Versailles” di Molière: riscrittura acrobatica di metateatro

Ci vuole un manuale d’uso per capire qualcosa in La recita di Versailles, di Molière, dal 12 al 24 gennaio 2016 al Piccolo Teatro Strehler di Milano, una produzione del Teatro Stabile di Bolzano, che fa della creatività drammaturgica di Stefano Massini, della verve del capocomico per eccellenza Paolo Rossi e dell’esperienza scenica e visiva di Giampiero Solari, uno spettacolo unico, con musiva dal vivo eseguita da I virtuosi del Carso e canzoni originali di Gianmaria Testa .
Cosi che esordisce Paolo Rossi. Stasera, continua, si ride, si pensa, si critica, si parla, si sogna, si può anche dormire. Non è disdicevole addormentarsi a teatro, anzi, si possono fare nuove conoscenze addormentandosi sulla spalla del vicino. Quello che invece noi non faremo stasera, è recitare. Ormai, e qui il suo sguardo beffardo si fa piuttosto serio, molti altri lo fanno meglio di noi: gli avvocati, i commercialisti, i politici; noi quindi, per riequilibrare il sistema, dobbiamo fare altro. E stasera improvviseremo, facendo i personaggi, gli attori che fanno i personaggi, e le persone che fanno gli attori e i personaggi. Il pubblico ride divertito anche se un po’ confuso: è difficile, tra rimandi, parallelismi e diversi livelli di recitazione, rintracciare la linea che separi le due commedie, che gli artisti acrobati dello Stabile di Bolzano, con disciplina e professionalità percorrono come funanboli.
Quella di Molière, rappresentata la prima volta davanti al Re a Versailles il 14 ottobre 1663, nasce con l’ intenzione polemica di rispondere alle critiche fatte a La scuola delle moglie e si arricchisce poi della visione artistica dell’autore francese che interpreta sé stesso alle prese con la sua troupe, nel tentativo di imbastire uno spettacolo per il Re Sole in pochissime ore. La riscrittura di Paolo Rossi e colleghi è invece un doppio metateatro con un Re Sole esigente e capriccioso, come molti attori in scena, ma anche con un doppio capocomico che diventa Molière e se stesso, cioè Paolo Rossi, che deve preparare con la sua troupe, lo spettacolo di Molière. Servendosi di frammenti di Il Misantropo, Il Tartufo e Il Malato immaginario, Paolo Rossi mette in scena se stesso, l’uomo, l’attore, il personaggio, Molière, il suo tempo, il nostro tempo insieme a tante risate.

LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO

Piccolo Teatro Strehler (Largo Greppi m– M2 Lanza) dal 12 al 24 gennaio 2016
Molière: la recita di Versailles
novità di Stefano Massini, Paolo Rossi, Giampiero Solari
regia Giampiero Solari
scene e costumi Elisabetta Gabbioneta, luci Gigi Saccomandi
con Paolo Rossi, Lucia Vasini, Fulvio Falzarano, Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari,
Stefano Bembi, Mariaberta Blasko, Riccardo Zini, Irene Villa, Karoline Comarella, Paolo Grossi
canzoni originali Gianmaria Testa, musiche eseguite dal vivo I Virtuosi del Carso
produzioneTeatro Stabile di Bolzano

Salvo diversa indicazione, gli orari degli spettacoli al Piccolo sono:
martedì, giovedì e sabato, 19.30; mercoledì e venerdì 20.30; domenica 16. Lunedì riposo.
Mercoledì 20 gennaio 2016 ore 15 (riservata alle Scuole) e ore 20.30
Durata: 2 ore circa compreso intervallo
Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro
Informazioni e prenotazioni 848800304

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook