Il Musical W Zorro ha fatto il suo debutto al Sistina e decolla verso il successo

Si preannunciava straordinario e, di fatto, straordinario lo è stato. Dalla semplice ed elegante scenografia al formidabile talento dei protagonisti; emozionante e commovente, a tratti spassoso e divertente. E’ il nuovo musical, ” W Zorro”, firmato da Stefano D’Orazio (voce e batteria dei Pooh, gruppo che ha lasciato nell’aprile 2009), che ne ha curato testo e musiche, grazie anche al prezioso contributo apportatogli dal collega ed amico Roby Facchinetti.

“W Zorro” debutta al teatro Sistina di Roma (il teatro dei romani per eccellenza), ed è subito successo. Un inno alla sempre tanto agognata libertà, che si esprime in dolci canti e coreografie; dolcezza che si tramuta poi in slanci di forza e coraggio quando, ad essere celebrato, è il nobile ideale di giustizia, incarnato dai protagonisti di punta Zorro e Cecilia, che lottano e portano avanti la causa del popolo oppresso dal regime dittatoriale. Una storia già vista, certo, ma che può vantare un testo assolutamente nuovo e spettacolari effetti speciali.

Il musical ha inizio col ritorno di Diego (Zorro) nella sua terra d’origine, il Messico, e con la immediatamente successiva morte dell’anziano padre William, da sempre schierato dalla parte dei peones. Solo dopo la morte del padre, Diego capirà che, a vestire i panni dell’intrepido e misterioso Cavaliere Nero (che il popolo chiamava “el Zorro”, la volpe), era stato proprio l’amatissimo padre. Mosso dalle ultime commoventi parole rivoltegli dal genitore sul letto di morte, e spinto dagli stessi ideali di giustizia ed onestà, Diego prenderà ad indossare maschera e mantello per restituire la dovuta pace e libertà al suo popolo.

Un musical che, come affermato dallo stesso D’Orazio, << con i suoi duelli e con le prodezze del nostro eroe riuscirà ad affascinare i bambini e non farà annoiare i più grandi perché i sentimenti, i richiami al contemporaneo e l’ironia ed i paradossi di alcune situazioni faranno da contrappeso all’ingenuità di una storia che, comunque la si voglia raccontare, tocca i valori più importanti. >>

Una trama che si conferma quindi di grande attualità. << Zorro – continua D’Orazio – combatte le ingiustizie ed i soprusi. E’ l’eroe di cui tutti abbiamo bisogno per sperare in qualcosa di meglio. Zorro è la nostra voglia di cambiare. (…) >>.

La libertà. Celebrata, decantata, acclamata, urlata e pretesa. Talvolta nulla di più difficile da conquistare. Libertà è il coraggio di scegliere ed opporsi: ai tiranni, agli schemi prefissati; libertà è una serie infinita di possibilità che si apre al presente e si rivolge al futuro. E’ assenza di paura e migliore espressione di se stessi, la libertà. E’ questo il messaggio che lo spettacolo vuol dare: se crediamo fermamente in un ideale, e per quell’ideale siamo disposti a sacrificarci, se troviamo il coraggio di portare avanti le nostre idee, anche quando siamo i soli a farlo, presto otterremo i risultati sperati. Ma siamo noi a doverci credere per primi.

” Siamo Zorro tutti quanti, grandi, piccoli e giganti, trascinati dalla forza di un’idea. Zorro è la fiamma di un fuoco che non si spegnerà mai. Zorro è solo una scintilla che può scatenare un fuoco […] Zorro è il cuore e la speranza che dà forza a chi ci crede, ma gli eroi di tanta fede siete voi […]. W Zorro, da domani tutto cambierà. Zorro il sogno, Zorro il segno, la bandiera della libertà.”

Dal teatro Sistina di Roma, dove resterà fino al 21 Ottobre, il musical calcherà i più importanti teatri da Milano a Bologna, da Torino a Catania, da Bolzano a Cagliari e a Taranto. Ad indossare i panni del Cavaliere, abile di spada, è il versatile talento Michel Altieri, l’attore italo-francese protagonista di altri grandi successi teatrali come “La Bella e la Bestia”, “Il ritratto di Dorian Grey”, “I promessi sposi” e della fortunata sit-com “camera cafè” nel ruolo di Faggiano. Ad affiancarlo la bellissima e poliedrica Alberta Izzo (“Tutti insieme appassionatamente”, “Grease”, “Bulli e pupe” e tanti altri) e la partecipazione rilevante di Jacqueline Ferry nel ruolo di Cosuelo, la cattivissima moglie di Don Juan De Salvatierra, interpretato invece da Roberto Rossetti. Di gran peso le figure di Henriquez Diego Pinto Garcìa (il divertente Maurizio Semeraro) e di William Lamport e Fra Diego de la Cruz (Fabrizio Checcacci). Notevole l’ensemble di sei danzatrici e sei danzatori/acrobati che hanno espresso infinita bravura in numerose occasioni, dai combattimenti al filo di spada agli ultimi numeri di flamenco. Le coreografie sono di Fabrizio Angelini, che firma la regia con la collaborazione di Gianfranco Vergoni. La direzione artistica è affidata a Lello Abate e quella musicale a Giovanni Maria Lori. Vocal coach Rossana Casale. Un cast di 18 professionisti di prim’ordine, testi e musiche inedite, staff creativo ed eccellente fanno dello spettacolo un evento imperdibile ed un’occasione irrinunciabile di divertimento. Lasciamoci cullare dalla dolce illusione che, di eroi come Zorro, possano essercene tanti anche ai giorni nostri.

Eleonora La Rocca
12 ottobre 2012

Info:
Teatro Sistina – Via Sistina, 129 – Tel. 06 42007139 –
W Zorro” – www.vivazorroilmusical.it
Orari:
Feriali ore 21.00 – sabato ore 17.00 e ore 21.00
Festivi ore 17.00 Lunedì riposo
Biglietti: da euro 42 a euro 21
Prenotazioni telefoniche allo 06.42007130
dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 14.00
Call Center TicketOne 892.101 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 20,00 e il sabato dalle 9,00 alle 17,30)
Pronto Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24)
892412 il Trovatutto di Telecom Italia (attivo 24 ore su 24)

 

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