PUSH UP 1-3 di Roland Schimmelpfennig

Dal 9 al 28 ottobre 2012 al Teatro Filodrammatici di Milano, va in scena in prima nazionale, PUSH UP 1-3 di Roland Schimmelpfennig, drammaturgo contemporaneo tedesco, classe 1967. Sul palco Michele Maccagno, Emanuela Villagrossi, Vanessa Korn, Tommaso Amadio, Marta Belloni e Michele Di Giacomo.

La pièce, diretta da Bruno Fornasari, co-direttore dello stesso Teatro, consta di tre episodi, due dialoghi tra due colleghi ed uno tra un capo e il suo subordinato, tutti ambientati all’interno di una grande azienda anonima. Cominciamo a conoscerla attraverso un piccolo monologo che ci fa Heinrich, il portiere che vede tutti e tutto, grazie anche alle immagini che telecamere nascoste riportano. Sono le stesse immagini in bianco e nero che il pubblico vede sullo sfondo della scena e che mostrano le parti dell’ azienda più nascoste, i suoi intestini poco poetici, cosi lontani dal suo sedicesimo piano, il piano della direzione.

È qui, che tutti i collaboratori vogliono arrivare. Per questo spingono, spingono via tutti coloro che intralcino la loro ascesa verso il 16 piano. Spingono fuori qualsiasi elemento ostacoli l’ascesa. In primis, i loro sentimenti, anche se questi appaiono per ultimi.

In primo piano infatti c’è l’antagonismo professionale tra i personaggi, che emerge da un dialogo teso e provocatorio, dove il ruolo di vittima e carnefice si alterna continuamente. Ma finiti i dialoghi a due, che spargono sul palco frantumazioni di rabbia, odio e frustrazione, c’è il momento della verità, che i vari personaggi raccontano in un monologo sincero e sofferto, dopo aver deposto la brillante maschera professionale. Essi si trovano come nudi ed impacciati a contatto con le loro debolezze e la frantumazione che prima appariva nel dialogo, fa da specchio al loro animo che appare scomposto e spaccato. E il pubblico scopre per es, che capo e subalterno, due donne che hanno in comune ambizione e gelosia per lo stesso uomo, hanno in privato le stesse debolezze, le stesse paure, le stesse voglie, finanche le stesse abitudini. O i due colleghi che si contendono il posto ambito in India sono uniti dalla stessa solitudine, dalla mancanza dell’amore e si sfogano in privato uno facendo tanto sport e dimagrendo , l’altro ingrassando davanti ai siti porno del pc. E anche i due giovani creativi della direzione marketing, un lui carrierista, brillante e sicuro ed una lei carrierista, brillante e sicura che sembrano per un attimo incontrarsi e trovarsi, si ostacoleranno professionalmente per la paura di dover ammettere di volersi amare.

L’unico vincente, perché invisibile al pubblico, è il fantomatico Kramer, che sembra muovere le fila dei destini di tutti. Ma è il Signor Kramer il vero regista della vita dei collaboratori o sono i loro sentimenti inespressi che, generando ferite, provocano comportamenti destinati poi a farli soffrire?

Raffaella Roversi
10 ottobre 2012

Teatro Filodrammatici Tel. 02.36.72.75.50
via Filodrammatici, 1 – Milano
ORARI SPETTACOLI
martedì, giovedì, sabato ore 21.00
mercoledì, venerdì ore 19.30 – domenica ore 16.00
Biglietti: da 16 a 25 euro
ridotto convenzionati 12 euro
under 25 – 10 euro – over 65 -8 euro
www.teatrofilodrammatici.eu
[email protected]

 

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