“Vengo a prenderti stasera”: parodia della morte al teatro Manzoni di Milano

Ha debuttato lo scorso 4 ottobre in prima nazionale, al Teatro Manzoni di Milano, “Vengo a prenderti  stasera”, e tanti erano i Vip invitati a quello che è stato anche un esordio alla regia teatrale per Diego Abatantuono. Infatti, per la prima volta si cimenta in questo  nuovo ruolo per dirigere i due amici  Mauro di Francesco e Nini Salerno, per un buon lavoro di adattamento al testo originale da cui è tratto lo spettacolo:“La morte dei comici”, di Lorenzo Beccati e Valerio Peretti Cucchi. Debutto alla produzione anche per Caremoli & Ruggeri, di cui è socio e direttore generale il giovane Simone Ruggeri. La nuova società si presenta con questo spettacolo  sulla piazza milanese, dove Giancarlo Caremoli è già notissimo perchè, intere generazioni  di personaggi della Tv, del cinema, del teatro e della pubblicità italiana, sono passate dalla sua agenzia,  avendo quindi a suo attivo una chiara fama di talent scout. Sue le scoperte dei  personaggi al vecchio e glorioso “Derby Club” di Milano, che si può considerare l’antenato dell’odierno “Zelig”, dove sono passati Diego Abatantuono, Cochi e Renato, Franco Oppini, Nini Salerno, Gerry Calà, Umberto Smaila e tantisini altri, tra cui  Paola Barale  che era la sosia di Madonna.

La sala del Teatro Manzoni, la sera della prima, era piena e, chi è arrivato senza biglietto prenotato, è stato invitato a tornare un altra sera, perchè i posti erano andati esauriti. Lo stesso successo si è registrato nelle sere successive, promuovendo a pieni voti i due protagonisti ed il regista,  perchè in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, c’è tanta voglia di ridere, magari esorcizzando, in chiave ironica, il tema della morte, che proprio felice non è.
 
In scena due soli personaggi ed una scenografia virtuale, fatta di proiezioni che creano immagini ed effetti speciali di impatto. Un attore (Mauro Di Francesco), mai arrivato al successo e oramai al tramonto della sua carriera,  incontra la Morte (Nini Salerno),  che in un’escalation di equivoci e comicità hanno divertito il pubblico con battute a raffica.
L’attore quando scopre di essere a tu per tu con la morte ne è terrorizzato e cerca di esorcizzare la paura, mentre la Morte tenta di persuaderlo a farsi seguire nell’aldilà, per condurlo nell’inferno dei comici, dove  già si trovano nomi illustri, come Totò a Stanlio e Ollio, Charlie Chaplin e Vittorio De Sica. Tanti gli equivoci,  che creano dissidio tra i due personaggi, che a tratti empatizzano tra loro fino ad arrivare,  attraverso una serie di passaggi farseschi, ad  un clamoroso colpo di scena finale, rendendo tutto molto surreale, pur rimandendo sempre  nell’ambito di una chiara comicità.

Diego Abatantuono, alla sua prima regia teatrale,  si unisce in questa avventura insieme alla coppia di comici storici, amici di sempre. Nessuno di loro però è nuovo ad esperienze teatrali e, sia Salerno che Di Francesco, ma anche lo stesso Abatantuono hanno calcato già le scene, oltre che essere veterani dei set cinematografici.

Le scene sono di Gianandrea Gazzola, mentre le musiche sono state curate da Diego Abatantuono, insieme ai due protagonisti Nini Salerno e Mauro Di Francesco.

Lo spettacolo lascia Milano oggi e, si può ben dire, non possiamo che essere felici del successo sia per gli interpreti che hanno prestato la loro arte, che per il  debutto registico di Abatantuono e della produzione CR (Caremoli & Ruggeri), che ci auspichiamo sia la prima di una lunga serie sempre di successo.

Sebastiano Di Mauro
7 ottobre 2012

 

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