Alexis. Una tragedia Greca al Teatro dell’Arte

La Stagione teatrale del CRT si era interrotta bruscamente lo scorso mese di maggio e ad annunciarlo era stato il  direttore artistico del teatro Silvio Castiglioni. Due erano stati gli appuntamenti cancellati, mentre il terzo spettacolo come previsto era andato in scena al PIM Off.

Uno degli spettacoli cancellati era stato “ALEXIS. UNA TRAGEDIA GRECA”, uno spettacolo presentato da Motus, che negli ultimi tempi ha acquistato un’attualità sempre maggiore. Ora,  alla vigilia di un nuovo tour internazionale, dopo i clamori e gli entusiasmi suscitati ovunque sia stato presentato, viene riallestito a Milano. Lo spettacolo si  plasma sulla straordinarietà del tempo presente attraverso domande aperte, motore di una ricerca continua e affannata, di una relazione indispensabile fra arte e metropoli, come fulcro di cambiamenti politici e sociali.

CRT  dunque riparte, mercoledì 26 settembre ore 21,00,  proprio dalla fulgida caparbietà di Antigone, la ribelle per antonomasia, cui la compagnia riminese ha dedicato un progetto articolato in diversi spettacoli, e che Alexis porta a un provvisorio compimento.

Il programma completo che andrà a comporre il cartellone  CRT,  fino  dicembre 2012, sarà illustrato in una futura conferenza stampa.

“Alexis. Una tragedia greca”, di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò con Silvia Calderoni, Vladimir Aleksic, Massimiliano Rassu, Alexandra Sarantopoulou, è l’ultima tappa del lavoro che i Motus hanno intrapreso sul mito di Antigone, una virata verso la classicità che la compagnia romagnola ha portato avanti secondo il suo stile, ovvero caricandola di una forte valenza politica che guarda al presente. Già il titolo, difatti, fa riferimento ad Alexis Grigoropoulos, il ragazzo di 15 anni ucciso dalla polizia greca il 6 dicembre del 2008 – e lo spettacolo stesso è il risultato di un’inchiesta che i Motus hanno condotto ad Exarchia, il quartiere anarchico dove è questa assurda morte si è verificata.

Come nelle tappe precedenti, anche qui l’indagine sul mito rifiuta qualunque tipo di simbolismo e di sottinteso, alternando alle scene interpretate delle riflessioni in cui gli attori, fuori dai personaggi, danno conto del senso che ha per loro la storia di Antigone.

I Motus con questo spettacolo dalla trama intensa, realizzano una messinscena che ripercorre le tracce di Antigone a Exarchia, collocandola in un ipotetico oggi, là dove in un quartiere di Atene nasce e si sviluppa la rivolta contro le misure anticrisi del governo greco, non facendo mancare riferimenti ai fatti sociopolitici italiani.

Così la morte di  Alexis, che aveva suscitato proteste senza precedenti nella recente storia europea, viene posta in parallelo con la morte di Carlo Giuliani, l’attivista no-global, morto a Genova nel  luglio 2001 durante i fatti del G8 di Genova. Si pone anche l’interrogativo del perchè le proteste in Grecia sono così accese, organizzate e di così lunga durata, mentre in Italia tutto si infervora e poi si assopisce nella totale frammentazione e mancanza di comunicazione fra i movimenti?

La risposta a questa domamda si è tentata di darla  ripercorrendo le “traccia di Antigone”.  Ma tanti altri sono gli interrogativi a cui si tenta dare delle risposte in questo spettacolo,  come: Ma è davvero troppo tardi? Come trasformare l’indignazione in azione? Quale azione possibile?

MOTUS,  nasce a Rimini nel 1991, fondato da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò. La compagnia realizza i propri progetti agendo e reagendo ai fatti del quotidiano, nutrendosi delle contraddizioni del contemporaneo, traducendole, facendone materia attiva di riflessione e provocazione.

 

Lucia Arezzo
25 settembre 2012

Info:
CRT – Teatro dell’Arte,
Viale Alemagna 6 Milano,
 – www.teatrocrt.it
Biglietti:  € 18 -13 – 9
Prevendita e prenotazioni telefoniche 02 89011644
[email protected]
[email protected]

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook