Ma Biagio Izzo è “L’amico del cuore” di Vincenzo Salemme?

Ma Biagio Izzo è “L’amico del cuore” di Vincenzo Salemme?

Se così fosse ci sarebbe da temere! Una commedia brillante scritta da un napoletano per un conterraneo. Un mix brillante di equivoci, suspance e tante tante risate.

È la classica commedia degli equivoci, quella scritta da Vincenzo Salemme e portata in scena da Biagio Izzo sino al 13 dicembre al Teatro Sala Umberto di Roma.

Il divertimento e l’emozione sono assicurati. Del resto accade così quando un personaggio come Salemme prende carta e penna e affida poi il suo prodotto ad un mostro sacro del palcoscenico quale Biagio Izzo.

Michelino Seta e Roberto Cordova loro gli amici del cuore. Di quelle amicizie un po’ ipocrite, che con il passare degli anni si logora.

I due sono amici dall’infanzia e probabilmente, Roberto, da sempre pensa che l’amico abbia avuto una vita più facile, più fortunata. Quale occasione migliore quindi per vendicarsi di quell’amico che si dice uomo aperto e democratico, quell’uomo che giudica la gelosia un sentimento barbarico; quale occasione migliore per dimostrare che le sue sono soltanto chiacchiere.

Un contenitore divertente e un contenuto a tratti drammatico: un nipote problematico, una mentalità chiusa, un tradimento sotto gli occhi e altri solo ipotizzati.

Questa commedia, pur se datata – risale infatti al 1991 la sua prima messa in scena – conserva e proietta una realtà tragicomica vera, così vera che fa riflettere.

Forse il clima raccolto della Sala Umberto, forse e sicuramente la bravura del cast – completato da Mario Porfito, Francesco Procopio, Yulya Mayarchuck, Samuele Sbrighi, Luana Pantaleo e Antonella Cioli – da in scena fanno di questa rappresentazione una non rappresentazione. Sembra piuttosto di assistere, quasi come voyeur, a vicende famigliari spiate da una finestra.

Ed è questo il successo di una commedia che ha compiuto mezzo secolo, ma che piace ancora tanto al pubblico!

 

 

 

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