A Roma si sta in… “Tre sull’altalena”

A Roma si sta in… “Tre sull’altalena”

Dopo il debutto campano, la Compagnia Artù calca i palcoscenici romani con la commedia del milanese Luigi Lunari. Equivoci, sarcasmi e paradossi saranno portati in scena in questo divertente e misterioso spettacolo

Un industriale, un professore e un capitano dell’esercito giungono in una stanza, attraverso tre diverse porte, per motivi differenti. Obbligati a passare una notte in quel “non luogo” a causa dell’allarme antismog, cominceranno ad interrogarsi su quanto sta accadendo e a darsi risposte all’enigma che li coinvolge.
Questa la trama dell’opera teatrale “Tre sull’altalena” di Luigi Lunari, portata in scena dalla Compagnia Artù gli scorsi 2 e 3 ottobre al Teatro Trastevere di Roma. Il testo diretto e liberamente adattato dal regista Giuseppe Iacono ha dato vita, attraverso un lungo dialogo tra i personaggi, ad una piéce frizzante, brillante, vera e al tempo stesso surreale.
Una commedia degli equivoci surreale, in cui i misteri che per un momento appaiono svelati sono destinati a ricadere in una dimensione ai limiti dell’ambiguità.
Le insicurezze dell’ignoto e le emozioni dei tre, unite alla eccezionale maestria attoriale dei protagonisti – Giuseppe Iacono, Aaron Insegna e Cenzino di Meglio – catapultano sulla platea un carico di sensazioni altalenanti: dalla perplessità al divertimento, passando per la rassegnazione e il sarcasmo pungente.
La commedia di Lunari, più volte definita “una commedia con un cervello”, è un gran rompicapo.
Un rompicapo non solo per i tre protagonisti ma anche per il pubblico che lascia il teatro romano con tante domande non risolte, una su tutte: chi è la donna della pulizie? Una bravissima Rosa Inserra, infatti, attraverso dialoghi allusivi ed ambigui arriverà ad acuire quel mistero che già si era impadronito delle menti dei tre personaggi.
Una commedia che è una metafora. Una bella metafora sulle ambiguità che si vivono nel quotidiano. Il fatto che alla fine i personaggi non riescano ad uscire dalle quattro mura di quella scena scarna ma pregna di simbolismo, dimostra come tutti nella quotidianità siamo ostaggio di quella stanza o anticamera dove albergano le nostre paure.
Dopo la messa in scena nel cuore di Roma, la Compagnia Artù porterà questo simpatico e paradossale testo sul palco del Piccolo Teatro San Pio di Vitinia, il 16 e il 17 ottobre.

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