Nuova stagione al Teatro Manzoni, tra risate ed ironia dolceamara

Nuova stagione al Teatro Manzoni, tra risate ed ironia dolceamara

Lo scorso 14 Settembre, al Teatro Manzoni di Roma, si è tenuta una conferenza stampa sulla nuova stagione di prosa 2015-2016, con un programma molto variegato che spazia dalle commedie più classiche ( come L’erba del vicino è sempre più verde, opera dei coniugi Williams) a proposte più eclettiche o alternative( come Re-Fusi , scritto da Roberta Skerl). La conferenza si è aperta con un interessante excursus di Pietro Longhi- noto attore teatrale- sul disagio che i cittadini romani( e non solo) si trovano a dover combattere nel dover pagare estenuanti bollette di gas, luce, acqua, dovendo continuamente confrontarsi con entità quali l’Acea, l’Eni, l’Enel, da un po’ di tempo diventati anche attori protagonisti di molti talk-show televisivi.

L’aneddoto raccontatoci da Pietro Longhi è questo: arriva una bolletta della luce, da parte dell’Acea, 95.000 euro. Longhi, direttore di tre teatri, ha ironizzato un po’ dicendo di conoscere perfettamente quali siano i consumi elettrici di un teatro, insistendo sul fatto di aver sempre pagato puntualmente le bollette. Morale della favola: il contatore elettrico moltiplicava per cinquanta, da cui l’esosa bolletta che non corrispondeva per nulla ai consumi reali del teatro. Così Longhi ci ha parlato dello spettro, divenuto quasi vivo, di una chiusura del teatro Manzoni; spettro che, per fortuna, si è dissolto non è appena è stata chiarita la natura di quella stessa bolletta. Dopo questo triste e lungo prologo, ha avuto inizio la conferenza vera e propria, con la presentazione di spettacoli come Maigret al Liberty Bar, giallo scritto da Georges Simenon, trasposto in varie versioni cinematografiche, ed ora al teatro Manzoni sotto la regia di Silvio Giordani, L’appartamento, frammento di vita quotidiana che, con umorismo, riflette su problematiche complesse come le case popolari e la convivenza fra etnie diverse, con una scrittura originale di Francesco Apolloni, nuovo astro nascente della drammaturgia contemporanea.

La programmazione del Manzoni prevede, tra l’altro, Re-Fusi, la storia di un correttore di bozze e delle sue manie, che sarà interpretato niente di meno che da Saverio Marconi, impegnato nella regia di vari musical ultimamente( tra cui Next to Normal) pur non disdegnando di tornare alla prosa teatrale, il vero trampolino di lancio da cui è partito. Una conferenza, insomma, ricca di aneddoti, storie, risate e tanta comicità, pur con un velo di amara ironia sulla sorte del teatro in Italia, sul fatto che sempre più spesso sono gli attori a doversi autofinanziare e produrre gli spettacoli da soli, poiché i produttori teatrali, senza un grosso guadagno, non intendono neanche più rischiare in nuove opere sperimentali.

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