Gli allievi di Fondamenta in scena allo Spazio Diamante

Gli allievi di Fondamenta in scena allo Spazio Diamante

 logo spazio fondamentaROMA – Il tre, il quattro, e il cinque Giugno, allo Spazio Diamante si sono esibiti gli allievi del secondo anno della scuola di recitazione Fondamenta. Uno spettacolo molto variegato, pittoresco, esilarante, insolito. Senza dubbio un saggio, o meglio uno spettacolo costruito su una serie di testi fondamentali per qualsiasi aspirante attore, con tutto un ventaglio di autori classici che spaziano da Aristofane ad Euripide, da Eschilo a Brecht, fino ad arrivare al teatro sperimentale di Barba e Piscator; tutti i testi sono stati, ovviamente curati e adattati da alcuni insegnanti della scuola stessa, in particolare Giancarlo Sammartano, Paola Maffioletti e Stefano Marcucci.

Lo spettacolo mette al centro il tema della guerra, partendo dalle Troiane di Euripide, e quindi da Ilio e dal vicino Oriente, fino ad arrivare alla Berlino del 1945, mettendo al centro le sconcertanti verità e conseguenze che sorgono dalla guerra stessa, considerata antropologicamente come caratteristica propria dell’essere umano.

Molto interessante anche la scelta registica di far cominciare l’intero spettacolo dalla scena di una cena, che ricalca, sostanzialmente, l’Ultima cena di Leonardo da Vinci, almeno da un punto di vista puramente plastico; da questa cena, ambientata nella Berlino della seconda Guerra Mondiale, passiamo ad una serie concitata di dialoghi, fino ad arrivare al testo euripideo, pieno di versi e tragica poesia, come per esempio nella rappresentazione del sacrificio di Ifigenia ad opera del suo stesso padre, nonché capo degli Achei, Agamennone; una scena, questa, magistralmente interpretata dagli allievi della Fondamenta, così come la scena della morte di Ettore, anche quest’ultima senz’altro toccante.

Beh, che dire dello spettacolo? E’ senz’altro un saggio, non c’è dubbio, non vi è una vera e propria storia che lo spettatore deve seguire dall’inizio alla fine. Il vero punto di forza è rappresentato dalla straordinaria versatilità creativa degli allievi, in grado di passare da una complicata recitazione in versi a delle coreografie altrettanto plastiche e straordinarie, fino a delle vere e proprie canzoni, esibendo così, anche le loro abilità vocali. E poi, altro aspetto fondamentale dello spettacolo, è il tema della guerra, quasi che lo spettacolo voglia dirci che, nonostante la Storia insegni, noi non finiamo mai di imparare e, di conseguenza, continuiamo a fare gli stessi errori.

Francesco Augusto Latini
8 Giugno 2015

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