Antonio D’Ausilio in “Fuori casa”, ridere non è mai stato così semplice

Grandi risate al Teatro Franco Parenti per la prima di “Fuori casa”, lo spettacolo comico diretto da Federico Andreotti e interpretato da Antonio D’Ausilio, già noto al pubblico televisivo per la partecipazione a diverse produzioni di Zelig nei panni dello “stolto” del duo Antonio e Michele, che allieterà le serate milanesi fino al 19 maggio.

“Fuori casa”, come il titolo stesso lascia intuire, è la storia di un ragazzo, che poi, a 36 anni, ragazzo più non è, che abbandona il nido familiare, nonostante le perplessità della madre, che lo ritiene ancora troppo “giovane” per allontanarsi di casa. Antonio si trasferisce prima a Roma e poi a Milano. Quello che doveva essere un viaggio di fortuna, però, si trasforma presto in un viaggio di sfortuna: Antonio fa fatica ad ambientarsi, scontrandosi spesso con i pregiudizi dei meridionali che al nord vivono ormai da tempo. L’ingenuo ragazzo è vittima anche di un episodio eccezionale: lui, napoletano doc, si fa rubare il portafoglio appena arrivato a Milano.

Una storia la cui trama ricalca forse troppo quella del fortunato film “Benvenuti al Nord”. Tuttavia, alla mancanza di originalità della storia sopperisce egregiamente la bravura di Antonio D’Ausilio, capace di strappare risate sincere anche con una semplice espressione facciale. Lo spettacolo si può considerare diviso in due parti: la prima è rappresentata da “Fuori casa” vera e propria; la seconda è un po’ uno spaccato sulla vita di Antonio, di quel ragazzo che, anche per estrazione familiare, è intimorito e titubante davanti alla vita, ma sempre fermo nei suoi valori.
Le battute di D’Ausilio si alternano con un ritmo puntuale e instancabile, spaziando dai giochi di parole più banali alle allusioni più sottili. Il risultato, però, è sempre lo stesso: risate a non finire. È raro assistere ad una rappresentazione teatrale al termine della quale si esca dalla sala con la mandibola stanca per la troppa ilarità.

Antonio riesce a costruire una comicità coinvolgente sulle contraddizioni del nostro paese. Le diversità linguistiche, culturali, il campanilismo tipico italiano, quella separazione che genera astio e che va oltre nord e sud, arrivando fino ai paesi contigui, ai quartieri, ai palazzi e ai pianerottoli.
L’attore dipinge gli italiani come persone divise non solo tra di loro, ma anche dentro di loro. D’Ausilio ci fa ridere parlando delle nostre contraddizioni, che sono divertenti proprio perché sono vere.
È uno spettacolo che cerca di trovare un gancio con cui collegare realtà diverse ma vicine, che, se unite, sono in grado di compiere miracoli.

Una serata di divertimento puro, in cui scoprirete un Antonio D’Ausilio sorprendente, diverso da quello visto dietro il piccolo schermo. Una comicità sincera, semplice, ma allo stesso tempo seria nei sentimenti, nei principi ispiratori. L’abilità ritmica di D’Ausilio e la sua inimitabile capacità espressiva e gestuale, rendono unico uno spettacolo che si prefigge di essere comico, ma va oltre, diventa addirittura esilarante.

Informazioni:
Sala Grande – Teatro Franco Parenti – Via Pier Lombardo, 14 – Milano
Mart -giov- ven h.21.15; merc – sab h.19.30; dom. H.16.30
Biglietteria  02.59995206  
Orari biglietteria: lun – dom  h.10.00 – 19.00
Prezzo: 20 euro
www.teatrofrancoparenti.it

 

Giuseppe Ferrara

16 maggio 2012

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