Presentato l’anno della rosa: la nuova stagione teatrale del Quirino

Presentato l’anno della rosa: la nuova stagione teatrale del Quirino

 QuirinoIl coraggio sembra essere lo spirito con il quale il Teatro Quirino ha deciso di affrontare la prossima stagione; il coraggio di rilanciare l’offerta da proporre agli spettatori nonostante il periodo non facile per il mondo del palcoscenico. La prossima stagione 2015-2016 sarà dedicata alla rosa. “Lasciati pungere” è lo slogan scelto per la campagna: un invito per tutto il pubblico ad avvicinarsi al mondo del teatro di qualità. Perché la vocazione del Quirino è inclusiva. Il teatro deve essere pop, ci viene ricordato dal palco durante la presentazione della stagione, cioè “popolare nel più bel senso della parola”. Del resto il Quirino rimane intitolato a Vittorio Gassman.

Il Quirino è certo un’azienda, ma un’azienda culturale. Portare più spettatori a teatro, ci viene detto, significa ogni anno alzare sempre di più l’asticella della qualità dell’offerta proposta. E significa, paradossalmente, anche aumentare la “concorrenza”. Più teatri in buona salute ci sono a Roma, più aumenterà la sensibilità culturale degli spettatori. Con parole loro: “la vita e la salute di tutti i grandi teatri romani di tradizione genera per ognuno un indotto quantitativo e qualitativo che è garanzia di continuità , argine alla barbarie dello spettacolo usa e getta, antidoto alla diseducazione del pubblico”. Per questi motivi “nessuno può credere che la chiusura di grandi teatri come l’Eliseo o la sciagurata vicenda del Valle possa giovare a qualcuno”. Certamente non al pubblico, aggiungiamo noi.

Ma veniamo agli spettacoli in programma.

L’offerta per la prossima stagione del Teatro Quirino è certamente molto variegata. Ad aprire le danze troveremo la commedia di Goldoni “Il Bugiardo” con Geppy Gleijeses e Marianella Bargilli, regia di Alfredo Arias. Lo spettacolo vedrà anche la partecipazione di Andrea Giordana. Sempre una commedia è “Lei è ricca, la sposo e l’ammazzo” con Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio: già il titolo preannuncia gli intenti di Orazio, scapolo una volta facoltoso, che ora è deciso a sposare Albertina, lei sì ricca, ucciderla e ereditare il suo patrimonio. Impostata su toni allegri e ironici è “La Bisbetica”, rilettura della famosissima Bisbetica domata shakespeariana con Nancy Brilli che si annuncia uno spettacolo di facile fruizione, adatto perciò ad un pubblico anche di giovanissimi.

Tra gli ospiti del teatro si avrà piacere di trovare anche Claudia Gerini, con uno spettacolo in parte autobiografico che intreccerà fantasia e realtà, e Alessandro Preziosi, attore-regista del “Don Giovanni” di Moliére. Tra marzo e aprile torna in scena il famoso spettacolo “La Scuola” di Domenico Starnone con Silvio Orlando, da cui venne tratto il film omonimo, che porterà in scena il problema scolastico degli “ultimi della classe”.

Frutto della rielaborazione di opere di grandi scrittori siciliani, saranno rappresentati al Quirino anche “La Lupa” di Verga e “Il consiglio d’Egitto” di Sciascia; ambedue verranno guidati dalla regia di Guglielmo Ferro. La prima, famosissima novella sarà messa in scena da Lina Sastri nei panni della Lupa, ed è certo un appuntamento che ha molto da promettere al suo pubblico. Il secondo invece vedrà il ritorno di Enrico Guarneri sul palco del Quirino per una storia che parte da fatti reali del XVIII secolo e che vede il tentativo operato dall’abate Vella di far passare una generica vita di Maometto come uno scritto politico rivoluzionario.

Proposta interessante è anche quelle di “Modigliani” che presenterà il famoso pittore (interpretato da Marco Bocci) e frutto della nuova drammaturgia di Angelo Longoni. Quale luogo migliore poi se non Roma per rappresentare un tentativo di riabilitazione della figura di Nerone? Liberarlo dalle calunnie che lo hanno circondato per secoli sarà il compito di Edoardo Sylos Labini sulla base delle ricerche di Massimo Fini.

“Il giardino di ciliegi” di Čechov sarà in scena a novembre di questo anno nell’adattamento di Luca De Fusco. Joseph Conrad verrà rappresentato da Alessio Boni e Marcello Prayer nella edizione di Francesco Niccolini del romanzo “I Duellanti” a partire da fine febbraio: la storia è quella di due ufficiali dell’esercito di Napoleone che intrattengono un odio lungo una vita che li legherà indissolubilmente. A chiudere la stagione ci sarà la “Danza Macabra” di August Strindberg che tratteggia quell’inferno domestico in cui può trasformasi la relazione tra due coniugi. A dar corpo ai protagonisti del dramma ci saranno Adriana Asti, Giorgio Ferrara e Giovanni Crippa sotto la regia di Luca Ronconi.

Daniele Di Giovenale
Twitter: @DanieleDDG
17 maggio 2015

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