“Molto rumore per nulla” di William Shakespeare

Quelli di Grock ripropongono, dal 17 al 29 Aprile 2012 sul palco del Teatro Leonardo a Milano, la divertente commedia di Shakespeare, “Molto rumore per nulla”con la regia di Valeria Cavalli e Claudio Intropido. Commedia corale, che si intreccia a volte con la tragedia, ricca di colpi di scena e battute, è rimasta talmente nell’immaginario collettivo che il titolo è diventato, non solo nella lingua inglese, ma anche nella nostra, un modo di dire.

Don Pedro arriva a Messina con i suoi compagni d’armi, tra cui si vantano nobili cavalieri, come il Conte Claudio, o il nobile Benedetto. Con loro si reca dal caro amico Leonato che li riceve con grandi onori. Il conte Claudio si innamora subito della figlia di Leonato, la bella Ero, mentre Beatrice, cugina di Ero, sempre un po’ acida nei confronti degli uomini, di Benedetto; ella è corrisposta, ma nessuno dei due osa ammetterlo visto che entrambi sono molto sprezzanti nei riguardi dell’amore e del matrimonio.

Don Pedro, che ha ricevuto le confessioni degli amici, si vuol adoperare per combinare i matrimoni, ma suo fratello, Don Juan, geloso e rabbioso di fronte a tanta gioia e a sentimenti autentici, cerca con un farsesco inganno, di rovinare tutto e seminare ovunque il dubbio, la calunnia e l’odio. La tragedia sfiorata, finisce in commedia a lieto fine, con i cattivi che vengono puniti ed il bene che regna sovrano.

Fedeli allo spirito di Shakespeare, i registi hanno rappresentato in successione cronologica le vicende, mediante un susseguirsi di scene brevi. L’azione si sposta in più luoghi che non vengono però ricostruiti scenicamente ogni volta. La scena (Carlo Sala), è piena di armadi che mostrano le loro ante chiuse o i loro interni, se girati.  Le ante appaiono come porte da cui entra no i vari personaggi e i caratteri che li rappresentano, sempreverdi come l’edera che si scopre all’interno degli stessi quando vengono girati in scena, per rappresentare piccoli luoghi chiusi.

Sempreverdi sono pure Andrea Ruberti e Alessandro Larocca nella parte di Sorba e Carruba. Entrambi gli attori cristallizzano, pur se in pieno movimento, l’essenza della filosofia recitativa di Quelli di Grock: la fisicità tra mimo e clownerie.

 

Imfo:

Teatro Leonardo Da Vinci

Via Ampère 1, angolo Piazza L. da Vinci Milano

02-26681166

[email protected]

Raffalella Roversi

19 aprile 2012

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