“Sono nata il ventitré”, il nuovo spettacolo di Teresa Mannino all’Ambra Jovinelli

“Sono nata il ventitré”, il nuovo spettacolo di Teresa Mannino all’Ambra Jovinelli

Teresa Mannino -foto di Mirta Lispi _MG_3393 TEATRI

“Ho voglia di raccontarmi. Voglio raccontare al mio pubblico la mia vita, com’ero, come sono cresciuta e come è cambiato il mondo intorno a me” racconta Teresa Mannino che approda al Teatro Ambra Jovinelli di Roma da domani, 19 marzo, fino al 29 marzo 2015 con lo spettacolo “Sono nata il ventitré”. Un eccezionale lavoro teatrale quello della verace cabarettista palermitana che, attraverso la storia di donne dei grandi classici della letteratura, saprà dare consigli e saprà consolare tutte le fanciulle con problemi di cuore. Un viaggio nella sua infanzia, tra i piccoli e grandi traumi di allora che magari poi si sono rivelati formativi. “Sono diventata quella che sono passando attraverso momenti difficili che mi hanno fatto crescere. Ecco, voglio raccontarvi i miei traumi; ad esempio? Ad esempio che ero la terza figlia e quando toccava a me fare il bagno, l’acqua non c’era più. Un classico. E poi voglio parlare dei calciatori di ieri e di oggi e del rapporto genitori figli”. Esperienze di vita vissuta che, sommate ad esperienze di altri, fanno sì che si costruisca uno spettacolo in cui non mancano riflessioni profonde.

Passando attraverso il racconto della sua infanzia trascorsa nell’ambiente protettivo ma anche adulto e forte della sua Sicilia, dei rapporti genitori e figli, o quello dei mitici anni ’70, Teresa ci racconta la sua versione dei mutamenti avvenuti in questi ultimi anni.

“La mia forza e determinazione derivano dalla mia famiglia, dai miei genitori che mi hanno amata incondizionatamente. Ero una ribelle ma loro mi hanno sostenuta anche quando non ho seguito le orme familiari, come ad esempio nei miei studi universitari”. Oggi che da figlia è diventata madre, Teresa individua nel rapporto genitori figli un cambiamento critico per cui siamo diventati iperprotettivi a scapito di bambini che crescono impacciati ed insicuri. “Siamo genitori talmente preoccupati di tutelare i figli dai pericoli quotidiani che non curiamo la società nella quale dvranno crescere” afferma Teresa.

Tra i traumi della vita non poteva mancare quello del tradimento. La letteratura classica è piena di eroi ed eroine infedeli.

Ma guarda caso le donne che tradiscono non vengono perdonate e di solito muoiono, mentre gli uomini traditori non muoiono mai, semmai sono le amanti a fare una brutta fine! Così Teresa prenderà in prestito la figura dell’eroe classico, quella di Ulisse e, alla luce dei tormenti di Penelope, rivelerà il suo potenziale di antieroe di tutti i tempi.

“Sono nata il ventitré” è lo specchio dei suoi pensieri e, siccome la Mannino pensa sempre quello che dice e dice sempre quello che pensa, sarà un’esperienza divertente seguire il suo filo logico.

“Sono una persona diretta, nel bene e nel male. Questo è il mio pregio ed il maggior difetto. Quando mi interpellano per sapere come la penso rischio sempre di ferire e di essere ferita. Sembra un paradosso, ma la sincerità può essere male interpretata. Anche nella mia carriera, soprattutto all’inizio, quando non mi conosceva nessuno, ho rischiato più volte di lasciare di stucco il pubblico per i miei modi diretti. Ora si divertono un sacco”.

Informazioni:

TEATRO AMBRA JOVINELLI: 06 83082620 – 06 83082884

1929 marzo 2015

Via Guglielmo Pepe, 43 /47 Roma 00185

Spettacoli ore 21.00 – domenica ore 17.00 – lunedì riposo

Biglietti (compresa prevendita): da € 32,00 a € 17,00

Redazione Spettacolo

18 marzo 2015

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