“L’altro Otello” di Luigi Lo Cascio al Quirino di Roma

“L’altro Otello” di Luigi Lo Cascio al Quirino di Roma

pirrotta lo cascio otello“Mettere in scena l’intero testo, e per di più nella versione compiuta e statuaria dell’originale, appare impresa fuori misura. Così, insieme per prudenza e devozione nei confronti del modello, si è cercato di cavarne un soggetto, fedele il più possibile agli spunti narrativi e ai rimandi alla fonte, ma intraprendente, sempre scontando i limiti delle forze a disposizione, nella ricerca di una via, foss’anche un vicolo, da aggiungere alla mappa sterminata che raccoglie le varianti, le trasposizioni, i calchi di questa tragedia candidamente misteriosa.” È con tali propositi che Luigi Lo Cascio ha intrapreso dunque la strada che lo ha portato allo spettacolo che sarà in scena dal 17 al 29 marzo al Teatro Quirino di Roma. Lui, che il pubblico conoscerà per film come “I cento passi”, “La meglio gioventù” o “La bestia nel cuore”, di questa rappresentazione è sia regista sia attore nella parte di Iago. Lui ha voluto prendere sul serio Shakespeare. Impossibile perciò rappresentare il testo intero dell’Otello, troppi i temi trattati, troppe le suggestioni e le riflessioni: farlo sarebbe una “impresa fuori misura”. Prendere sul serio un testo significa infatti non sottovalutarlo, non cedere alla tentazione di una lettura facile, sbrigativa e forse anche pigra.

Ma prendere sul serio un’opera ha come effetto immediato il prendere sul serio sé stessi e le proprie capacità in quanto interpreti. Se è infatti impossibile rappresentare l’intero Otello di Shakespeare, allora si avrà anche la responsabilità della scelta di cosa portare in scena: una responsabilità quest’ultima che è di poco inferiore alla prima. Ecco dunque la necessità di un “altro Otello”, di una rivisitazione dell’originale, di un suo adattamento. Il consiglio che qui si può dare per apprezzare questo spettacolo sarà quello di aver presente l’originale, non tanto perché non lo si capirebbe affatto -sarà pur sempre uno spettacolo a sé stante-, quanto per provare a rintracciare i tagli e le inversioni, le sottolineature e le accentuazioni, che caratterizzano questo “Otello scarnificato”; per vedere quanto questa rappresentazione ci può aiutare a capire l’originale.

Quali sono però le modificazioni che già ci possiamo aspettare? In primo luogo saliranno in scena, di contro ai dodici shakespeariani, solo quattro personaggi: Otello (Vincenzo Pirrotta), Desdemona (Valentina Cenni) e Iago (Luigi Lo Cascio). Ad essi si aggiungerà anche un soldato (Giovanni Calcagno) nei panni di nattatore, coscienza critica e coro: un testimone delle vicende che hanno coinvolto il suo amato generale. In secondo luogo si inizia dalla fine dell’Otello classico: il dramma è già compiuto e nell’incipit si tratterà subito di giustiziare Iago per i crimini commessi. Infine la lingua con cui i personaggi ci parleranno sarà un italiano commisto al siciliano legati insieme dal ritmo degli endecasillabi.

Sotto la lente di ingrandimento del palcoscenico verrà anche gettata una luce sull’enigmaticità delle passioni umane. Come ci spiega nuovamente Lo Cascio: “Nella sua versione, la storia di Otello è la storia di un uomo. E ciò che lo conduce al compimento del suo atto scellerato non è chiaramente dovuto alle implicazioni che derivano dal colore nero della pelle. Ma da quella differenza fondamentale che talvolta, invece di generare un incontro tutto da costruire in virtù del desiderio, può spalancare un varco da cui può irrompere un odio smisurato. Questa differenza è quella tra uomo e donna.”

Dal 17 al 29 marzo

Teatro Quirino Vittorio Gassman

via delle Vergini 7, Roma

Botteghino: 06/6794585

Orari:

dal martedì al sabato ore 20:45
giovedì 19 e mercoledì 25 marzo ore 16:45

tutte le domeniche ore 16:45

di Daniele Di Giovenale
Twitter: @DanieleDDG

9 marzo 2015

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