“Ero felice e non lo sapevo”, il nuovo spettacolo di Maurizio Battista all’Auditorium della Conciliazione

“Ero felice e non lo sapevo”, il nuovo spettacolo di Maurizio Battista all’Auditorium della Conciliazione

untitledTroppo spesso capita di pensare alla felicità come a qualcosa di inafferrabile, irraggiungibile. Un concetto talmente astratto che porta inevitabilmente ad interrogarsi sul suo significato. È vero che sembriamo accorgerci della felicità solo quando la perdiamo? Possiamo tutti confermare che basta poco per essere felici? La felicità altro non è che lo stato d’animo positivo di chi vede realizzate le proprie aspirazioni, i propri desideri. È notizia dello scorso agosto quella che vedeva la felicità diventare oggetto di studio di un gruppo di matematici dell’University College di Londra che affermava di aver sviluppato un’equazione in grado di calcolare la felicità degli individui. Ma, parere di scienziati a parte, è interessante conoscere il punto di vista di persone che sono sempre pronte ad ironizzare sulla vita e regalare sorrisi. A dirci cos’è la felicità sarà lo straordinario Maurizio Battista che, dal 10 al 22 marzo, calcherà il palcoscenico dell’Auditorium della Conciliazione di Roma portando in scena uno spettacolo teatrale scritto a quattro mani con Riccardo Graziosi, “Ero felice e non lo sapevo”.

Affrontando un’analisi dettagliata degli ultimi cinquant’anni della nostra vita, Battista giunge ad analizzare vizi e virtù dei nostri tempi, partendo dai sacrifici dei nostri nonni e dei nostri genitori attraverso una serie di spassosi bilanci e ironiche valutazioni . Ed è così che miete successi il mattatore romano più amato dagli italiani, perché a colpire è il suo dissacrante modo di vedere la realtà, tra ironiche valutazioni e pungenti e incisive critiche.

E, nonostante l’ironica considerazione sulle scelte fatte negli ultimi anni e sull’inevitabile cambio di abitudini, chiaro è il messaggio che vuole diffondere: siamo un paese che ha perso di vista la vera essenza delle cose. Dimentico delle proprie radici, eternamente in vacanza e, per questo, oggetto di scherno e derisione non solo da parte degli altri Paesi, ma anche dagli stessi nostri connazionali all’estero. Tra punte di nostalgia, spunti di amare riflessioni e taglienti riferimenti alle nostre evidenti responsabilità, Battista elenca una serie di paragoni tra la vita di oggi e quella di cinquant’anni fa. «Non ironizzo sulla politica. Io di politica non me ne intendo. Non mi piace e trovo che ormai non faccia più ridere.» – sottolinea il comico romano che, a ben vedere, preferisce di gran lunga dar spazio al quotidiano, fatto di persone e dei loro problemi.

In un’intervista rilasciata ad AB management Maurizio parla del suo spettacolo: «La scelta del titolo nasce, anzi cresce con la mia età che mi pone quotidianamente difronte alle riflessioni, ai pensieri e ai problemi della vita. Aumentano gli anni e aumentano i problemi. Il tema trattato è la felicità. Incoerenza, ipocrisia, tutto quello che può rovinare i rapporti, che ci allontana dalla verità, che fa male alle persone e mette a repentaglio i momenti che potrebbero essere goduti in modo piacevole e sereno. Si parlerà di attualità, di come si viva lontano dagli affetti e da casa, tutto ovviamente accompagnato da buona musica che avrà come tema principale quello dello spettacolo, con la speranza di donare nelle due ore un po’ di spensieratezza e divertimento a chi verrà a vedermi». E, parlando della sua vita, continua. « Ho scoperto, nonostante i miei “27 anni”, che più tempo passa più non riesco a raccogliere le briciole che la felicità lascia sul cammino di ognuno di noi. Mi dimentico di raccoglierle, semplicemente perché non sono abbastanza attento. Sono consapevole, però, che all’interno della mia vita sono tanti i momenti che mi procurano un incontrollabile gioia, che subito passa via. Bisogna saperli cercare, accoglierli ed essere grati. Tanti filosofi che hanno condizionato il pensiero moderno hanno discusso su questo tema come Socrate e Platone. Tutti nella propria vita si sono fermati almeno per un secondo ragionando su cosa sia. Molti la confondono con il piacere, un momento effimero ben differente da quello che può donarti un vero momento felicità».

Informazioni:

Location: Auditorium Conciliazione, via della Conciliazione 4, Roma Orario: 21.00 Data: dal 10 al 22 marzo 2015 Prezzo: 25 euro (III e II Galleria), 30 euro (I Galleria), 38 euro (Poltrona) e 42 euro (Poltronissima Numerata) – Clicca qui per disponibilità in tempo reale e acquisto biglietti online Info: +39.0690375236 – auditoriumconciliazione.it – [email protected]

Eleonora La Rocca

7 marzo 2015

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