“Volare”, un omaggio a Domenico Modugno al Teatro della Cometa di Roma

“Volare”, un omaggio a Domenico Modugno al Teatro della Cometa di Roma

Volare9dim«Cannavacciuolo passa con estrema disinvoltura dalle canzoni dialettali a quelle macchiettistiche, dagli intensi brani d’amore a quelli malinconici e amari, proseguendo con i monologhi teatrali e il suggestivo ed intenso dialogo fra madre e figlio. Uno spettacolo che il numeroso pubblico ha mostrato di apprezzare, salutando le performances di Cannavacciuolo con applausi a scena aperta» scrive S. Cozzolino de “Il Tempo”. «Cannavacciuolo si mostra ancora una volta intenso, capace di confrontarsi con egual bravura su molti fronti, canta, recita, accenna passi di danza, tiene bene la scena e fa vibrare con sapienza le corde dell’emozione e della nostalgia di un pubblico molto disponibile e partecipe che l’ha seguito con attenzione e applaudito con calore per tutta la durata dell’intenso recital» (A. Tedesco, “Giornale di Napoli”).

Queste sono solo alcune delle cose che sono state scritte sullo spettacolo “Volare – Omaggio a Domenico Modugno” con Gennaro Cannavacciuolo in scena al Teatro della Cometa di Roma dal 17 febbraio all’8 marzo. Per la regia di Marco Mete e con le musiche eseguite dal vivo da Marco Bucci al pianoforte, Claudia Della Gatta al violoncello e Andrea Tardioli  al clarinetto e sax contralto, lo spettacolo è interamente dedicato a Domenico Modugno ed è stato definito “un autentico gioiello” dalla critica. Il recital di Gennaro Cannavacciuolo propone in una reinterpretazione personale le varie strade musicali percorse da Modugno e rappresenta un tuffo emozionante nella storia della grande canzone italiana. ??????

Nella prima parte, via con le canzoni dialettali e macchiettistiche, da “O ccafè” a “La donna riccia”, da “La cicoria” e “U pisci spada”, dalla più famosa “Io mammeta e tu” fino ai monologhi teatrali e al suggestivo dialogo tra madre e figlia tratto dalla commedia musicale “Tommaso D’Amalfi” di Eduardo de Filippo, eseguito con l’apporto della voce registrata di Pupella Maggio che volle dare il suo contributo proprio a questo spettacolo.

Nella seconda parte da atmosfera brechtiana, largo alle canzoni d’amore più famose lanciate da Modugno come “Vecchio frac”, “Tu sì ‘na cosa grande”, “Resta cu ‘mme” e così fino all’ormai inno nazionale “Nel blu dipinto di blu”, cantato e danzato a mo’ di Tip Tap alla maniera di Fred Astaire.

Uno spettacolo coinvolgente ed interattivo, applaudito dalla critica più esigente, che propone un alternarsi sottile di momenti comici e di alcuni più melanconici, di aspetti gioiosi e di suggestive evocazioni poetiche; uno spettacolo in cui Gennaro Cannavacciuolo miscela il pathos di Di Giacomo al realismo triste-ironico di Eduardo, approdando con successo ad una comicità teatral-musicale dai mille volti.

Eleonora La Rocca

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