Fullin e le sue «Piccole gonne» al Teatro Martinitt di Milano fino all’8 marzo

Fullin e le sue «Piccole gonne» al Teatro Martinitt di Milano fino all’8 marzo

 Piccole GonneMILANO ― «Piccole gonne», di e con Alessandro Fullin, già dal titolo fa presagire il richiamo a «Piccole donne» della Alcott. Lo stesso Fullin lo definisce un «infeltrimento teatrale di un classico della letteratura americana», e la parola infeltrimento piace perché già predispone lo spettatore ad aspettarsi una rilettura originale di un libro quasi intoccabile nella memoria di quanti l’hanno letto.

La storia ricalca le vicende delle quattro sorelle March, ma la scenografia ed i costumi ci lasciano subito intuire che lo spettacolo è volutamente tenuto in bilico tra tradizione ed attualità, tra ambientazione tipica dell’America puritana del XIX secolo e dettagli (come il quadro di Barak Obama) con rimandi assolutamente contemporanei. Un’ambiguità giocata che attraversa tutto lo spettacolo, dall’inizio alla fine; lo spettatore ci sguazza nelle battute sagaci che si originano in un cast di attori esclusivamente maschili, ad eccezione di un’unica donna che si mescola tra le gonne svolazzanti che sotto nascondono ben altro.

Una commedia a tratti surreale, che lavora su una trama molto semplice, la storia cioè di una madre che, aiutata dalla complicità di una zia avara, deve trovar marito alle sue quattro figlie. Il fatto che le quattro figlie, come la signora March, siano interpretate da uomini travestiti, rende lo svolgersi molto grottesco.
Le battute esilaranti non mancano, come la giocosità e l’allegria che si respira in platea mentre ci si lascia coinvolgere dagli ammiccamenti e dall’enfasi comica di alcuni momenti.

Sul palco si canta e si balla, arrivando alla conclusione senza quasi accorgersi. Uno spettacolo forse troppo breve, che lascia lo spettatore come in attesa di altro, di altre risate, di un intrecciarsi e complicarsi delle vicende. Ma forse il bello è anche questo, che si esce con qualcosa che manca, ci si sarebbe stati ancora un po’ nelle comode poltroncine, divertendosi semplicemente, svagandosi come deve fare una buona commedia.

Imperdibile è l’occasione che si presenta di festeggiare l’8 marzo con queste «piccole donne»; oltre a Fullin, sulla scena si alternano Tiziana Catalano del duo «Le sorelle Suburbe», Sergio Cavallaro (autore anche delle coreografie), Simone Faraon, Paolo Mazzini, Mario Contenti, Ivan Fornaro, con i costumi di Monica Cafiero e l’audio di Davide Faraon.

Info e prenotazioni:
TEATRO MARTINITT
Via Pitteri 58, Milano — Tel. 02 36.58.00.10;
Orario spettacoli: giovedì e venerdì ore 21:00, sabato ore 16:30 – domenica ore 18:00;
Biglietteria: da martedì a sabato ore 10:00-20:00 – domenica ore 15:00-17.30;
Ingresso: 20 euro — abbonamenti a partire da 100 euro per undici spettacoli.

Paola Mattavelli
26 febbraio 2015

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