Il Pirandello piccante de “L’uomo, la bestia e la virtù” al Quirino

Il Pirandello piccante de “L’uomo, la bestia e la virtù” al Quirino

marianella bargilli geppy gleijeses lello arenaÈ un Pirandello comico, autore di uno spettacolo dai toni pungenti e farseschi quello che si mostra in “L’uomo, la bestia e la virtù”. Un Pirandello che può sorprendere e lasciare stupiti, come lo fu il pubblico che assistette alla prima dello spettacolo, che non lo apprezzò salvo poi riabilitarlo in seguito: destino comune a molte opere ora famose. Ma pur sempre Pirandello. Lo si percepisce dalla forte riflessione sulla teatralità della vita, dal conflitto tra esterno e interno, dalla riflessione sulla morale borghese. Lo si riconosce dal modo in cui ha fissato i personaggi: paradigmi enigmatici della realtà umana. Proprio grazie alla composizione di maschere più che di persone Pirandello è riuscito a creare un intreccio continuo di fraintendimenti che rende la commedia un dialogo fra sordi dove ciascuno capisce solo sé stesso e che vela di ironia le vicende, focalizzate su una sessualità che traluce solo attraverso metafore, reticenze, sottintesi.

Ad innescare la trama di eventi sarà l’annuncio del ritorno del capitano della nave Marina, che rimarrà solo una notte in città per poi riprendere subito il largo. Dai dialoghi dei personaggi in scena verrà a formarsi la figura di un uomo che, trascurando la moglie, la signora Perella, che vive nella cittadina, trova soddisfazione con un’altra donna a Napoli, con cui ha peraltro già vari figli. E, venendo meno al suo dovere di marito non trattando mai nei suoi brevi soggiorni sua mogli come si suole, ha fatto venir meno al suo dovere anche il professor Paolino. Lui sì ha saputo consolare la signora Perella dall’assenza del marito. Tanto l’ha rincuorata che ora ella è incinta. Una sola soluzione si impone per sistemare l’incresciosa situazione: fare in modo che il capitano “onori” sua moglie dopo tanta trascuratezza. C’è una sola notte a disposizione, poi lui sarà via per altri lunghi mesi. Paolino deve riuscire a far funzionare il suo piano.

È una forte vividezza di immagini uno degli elementi preminenti della messa in scena frutto della collaborazione tra la “Gitiesse Artisti Riuniti” e il Teatro Stabile di Catania”. Su di una scenografia appena abbozzata, le tinte neutre lasciano apparire prepotentemente colori accesi, che si richiamano tra loro tanto negli oggetti, quanto negli abbigliamenti dei protagonisti. Alle spalle di una scena solitamente equilibrata e bilanciata è posto uno schermo, ottima trovata sia al fine di staccare le forme dei personaggi, accentuandone la forza simbolica, sia nel suggerire allo spettatore l’atmosfera complessiva in cui si situano le vicende. Tutti questi elementi fanno connotano una rappresentazione dalla alta fruibilità visiva.

Da menzionare ovviamente anche la performance degli attori che pongono in scena con decisione una realtà umana calcata e dai caratteri forti. Oltre alla preparazione degli attori, a colpire è anche la trama di voci che si solleva dal palco, un insieme di toni rochi, intercalari, grida, borbottii, espressioni piatte, accenti sensuali. Tutti questi elementi proiettano la vicenda nel dominio di una linguisticità variegata, riflesso di quel gioco evocato dal titolo stesso dell’opera tra vari “tipi” umani, sospeso tra il bestiale e l’etereo. Bravo anche Geppy Gleijeses nel delineare le sfaccettature di un personaggio ambiguo e polimorfo come quello del professor Paolino.

Prima incompreso, poi riabilitato da pubblico e critica, “L’uomo, la bestia e la virtù” è da considerarsi una delle opere più rappresentate di Pirandello, in Italia e all’estero. Al Quirino di Roma il pubblico avrà modo di ritrovare la stessa commedia in una veste originale, intrigante e, soprattutto, divertente.

Informazioni:

Dal 24 febbraio al 15 marzo

Teatro Quirino Vittorio Gassman

via delle Vergini 7, Roma

Botteghino: 06/6794585

Durata dello spettacolo 2h e 15′, intervallo compreso

Orari:

dal martedì al sabato ore 20:45 giovedì 26 febbraio, mercoledì 4 e mercoledì 11 marzo ore 16:45

sabato 28 febbraio ore 16:45 e ore 20:45

tutte le domeniche ore 16:45

Daniele Di Giovenale

Twitter: @DanieleDDG

25 febbraio 2015

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