Sono d’accordo su tutto, l’appuntamento è al Sala Umberto

Sono d’accordo su tutto, l’appuntamento è al Sala Umberto

max paiellaL’arte del quotidiano trasformismo, dell’adattarsi alle circostanze che tutti i giorni dobbiamo affrontare nella nostra società rinunciando magari ai nostri stessi valori al fine di sopravvivere, questi sono i temi principali di “Sono d’accordo su tutto”, lo spettacolo di Max Paiella in scena al Sala Umberto di Roma.

Lo show inizia con un dialogo tra Paiella, messo in carcere ingiustamente poiché la sua moralità e la sua onestà non combaciano con le caratteristiche richieste per vivere in un paese come l’Italia, e la voce di Paola Minaccioni la quale gli comunica che la sua cittadinanza è revocata mettendolo poi davanti ad un bivio: riavere la sua cittadinanza ma iscriversi al Pris (Programma di recupero italiani smarriti) per apprendere le qualità fondamentali dell’italiano medio oppure cambiare paese. Il televisore luminoso con la voce di Paola Minaccioni va via dal palco e lo spettacolo inizia: Paiella sceglie di inscriversi al Pris e da questo momento lo spettacolo entra nel vivo, il prigioniero si relaziona con gran parte dei personaggi creati dallo stesso Paiella durante il programma radiofonico “Il ruggito del coniglio”, dai sindaci Marino ed Alemanno a personaggi di pura fantasia come il cantante Lecca Julio o l’agente per la Everell, Paoloni. Il coinvolgimento del pubblico è costante, Paiella scende dal palco e regala pungente comicità intervallata da riflessioni su quella che è realmente la nostra società ed i suoi valori per poi arrivare al finale dello spettacolo e trovarsi davanti alla scelta: diventare un italiano medio o cambiare paese.

E la musica? Non poteva mancare, in varie occasioni, oltre ad accompagnare Paiella durante le prestazioni canore presenti nello show, i The Rabbits hanno fatto da vera e propria spalla al poliedrico artista romano.

Consigliato? Lo spettacolo merita, le critiche di Paiella alla società sono mosse da una comicità mai banale ma sempre di facile lettura anche per chi non conosce i personaggi del programma radiofonico e non v’è traccia di volgarità per tutta la durata dello show.

Anche se… la presenza di una spalla vera e propria, un Marco Presta ad esempio, avrebbe completato nel migliore dei modi uno spettacolo che resta comunque di ottima fattura.

Redazione spettacolo

19 febbraio 2015

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