Il futuro di una volta

Il futuro di una volta

Una carrellata di imitazioni, riflessioni e monologhi per uno Show tutto da ridere.Francesca Reggiani, in scena all’Ambra Jovinelli di Roma dal 5 al 15 febbraio.

francesca_reggiani_in_il_futuro_di_una_volta_19028Un mondo che viaggia veloce, un mondo dove le persone vengono “rottamate” perché come si dice ormai da anni Largo ai giovani!!! È questo il mondo raccontato da Francesca Reggiani nel suo ultimo lavoro Il futuro di una volta. Peccato che questo mondo, raccontato sul palco dell’Ambra Jovinelli di Roma, sia un mondo dove la prospettiva di vita si è allungata ma la natalità si è profondamente abbassata. “Ci ritroveremo tra vent’anni – per dirla con la Reggiani- un mondo di anziani ma con l’automobile nuova.”

Uno spettacolo, o meglio uno show, che dal 5 al 15 febbraio farà sorridere il pubblico romano, facendo dell’attualità e della condizione del nostro paese, quasi mai rosea, leitmotiv del divertimento.

La Reggiani sul palco veste i panni di Sabrina Ferilli, di Patty Pravo, del Ministro Maria Elena Boschi e della Deputata del PD Alessandra Moretti, che in questa versione si fa portavoce di “un governo senza peli superflui” perché in fondo anche in politica l’occhio vuole la sua parte.

E poi si passa alla paladina della giustizia Milena Gabanelli e all’imitazione della macchina da guerra della televisione italiana Maria De Filippi.

Semplice, diretta e quotidiana…è questo ispirarsi alla vita di tutti i giorni, la chiave del successo dei monologhi della comica e attrice romana. Una romana de Roma, una di quelle che si accanisce – ironicamente – con l’aumento del prezzo della sosta oraria delle strisce blu o con la pedonalizzazione del tridente. Una romana che gira Roma, ne subisce il traffico ma anche le bellezze.

E “Il futuro di una volta” è di ispirazione romana. È un murales di quelli amatoriali, scritto con le pennellate sui muri che arginano il Tevere, che dice più o meno così “Aridatece er futuro de na vorta”. Da qui Francesca Reggiani ha tratto ispirazione.

Il futuro di una volta ci diceva che dietro la sofferenza, c’era la speranza di vedere, un giorno, realizzati i nostri desideri. Oggi, la delusione, ci ha insegnato che l’unica speranza che abbiamo per non soffrire è quella di non avere desideri.

Il futuro di una volta ci avrebbe fatto vivere senza essere costretti ad accontentarci di poco. Oggi siamo condannati a non accontentarci mai. E anche vivere, ci sembra poco.

Il monologo scritto dalla comica con Valter Lupo, Gianluca Giugliarelli, Linda Brunetta e Franco Bertini riscuote plausi e risa dalla gremita platea che ha assistito alla prima messa in scena.

Uno show che funziona, semplice ma di grande impatto emotivo. Davvero da non perdere!

Jessica Zecchinato

6 febbraio 2015

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