“Il sindaco del rione Sanità” di De Filippo al Teatro Quirino di Roma  

“Il sindaco del rione Sanità” di De Filippo al Teatro Quirino di Roma   

SindacodelRioneSanita, Eros Pagni e Federico Vanni-AgCubo

Dal 20 gennaio al 1° febbraio, per la regia di Marco Sciaccaluga, torna ad allietare il pubblico romano una delle rappresentazioni che ha contribuito a render grande la figura di Eduardo De Filippo. Presentato in anteprima al ‘Napoli Teatro Festival’ nel giugno scorso, in occasione del trentesimo anniversario della morte del suo autore, Il sindaco del Rione Sanità, con Eros Pagni protagonista, ha riscosso un grande successo di pubblico e ha superato la scommessa di portare in scena un testo di Eduardo interpretato da un attore non napoletano. Lo spettacolo, coprodotto dalla Stabile di Genova e dallo Stabile di Napoli, inizia la sua tournée nazionale, preceduto da un coro di elogi: «Superbo allestimento di grande castità visiva» scrive La Stampa. «Un magnifico Eros Pagni che mescola toni tragici e comici» ribatte L’Unità.  «Il sindaco del Rione Sanità, un dramma europeo grazie a Sciaccaluga e Pagni: uno spettacolo che riconcilia con il teatro» dice il Corriere Spettacolo.it.

Il sindaco del rione Sanità è una commedia in tre atti scritta ed interpretata dall’immenso Eduardo De Filippo ed inserita dall’autore nella raccolta “Cantata dei giorni dispari”.

L’azione si svolge per i primi due atti nella residenza di campagna di Don Antonio Barracano e nel terzo nella sua casa di città, al Rione Sanità. In entrambi i luoghi, Don Antonio esercita, con il trentennale appoggio del sempre più disincantato dottor Fabio Della Ragione, la sua personale idea della legge. Fa estrarre pallottole e ricucire ferite dal corpo di giovanotti troppo animosi; concede “udienze” giornaliere a chi si rivolge a lui per avere giustizia e protezione. Lo spettatore fa così la conoscenza di una curiosa fauna umana, composta da piccoli delinquenti, usurai e bottegai poco accorti. Per tutti Don Antonio ha la soluzione giusta. Ma quando davanti a lui si presentano Rafiluccio e Rituccia, sua compagna in avanzato stato di gravidanza, le cose si complicano. Rafiluccio, infatti, non chiede aiuto o protezione, vuole solo comunicargli che ucciderà suo padre, Arturo Santaniello, ricco panettiere, che lo ha diseredato e cacciato di casa, non riconoscendolo più come figlio. Prima di dare il suo parere, Don Antonio vuole però sentire “l’altra campana” e convoca pertanto il padre, al quale dapprima confida la storia vera del suo primo delitto contro i soprusi di un arrogante prepotente, invitandolo poi a riconciliarsi con i figlio. Ma il panettiere rifiuta e lo invita di fatto a farsi gli affari suoi, dando così inizio a un tragico precipitare degli eventi.

Scritta e rappresentata nel 1960, Il sindaco del Rione Sanità” è una commedia che lo stesso Eduardo amava definire «simbolica e non realistica», una commedia che «affonda le proprie radici nella realtà, ma poi si sgancia da essa, si divinizza, per dare una precisa indicazione alla giustizia», perché «Don Antonio è qualcosa di assai diverso da quel capo camorra che all’inizio sembrerebbe che fosse: egli è un visionario che cerca di ristabilire nel mondo un ordine andato fuori sesto». Come racconta lo stesso Eduardo, il personaggio centrale del dramma è stato ripreso dalla vita reale: «Si chiamava Campoluongo. Era un pezzo d’uomo bruno. Teneva il quartiere in ordine. Venivano da lui a chiedere pareri su come si dovevano comporre vertenze nel rione Sanità. E lui andava. Una volta ebbe una lite con Martino ‘u Camparo, e questo gli mangiò il naso. Questi Campoluongo non facevano la camorra, vivevano del loro mestiere, erano mobilieri. Veniva sempre a tutte le prime in camerino. «Disturbo?» chiedeva. Si metteva seduto, sempre con la mano sul bastone. «Volete ‘na tazza ‘e cafè?». Lui rispondeva «Volentieri». Poi se ne andava.»

«Il sindaco del Rione Sanità è una commedia complessa che mescola comico e tragico, realismo e simbolismo (anche cristologico). Un testo abitato da un protagonista, Antonio Barracano, fondamentalmente ambiguo, essendo egli insieme un capo camorra e un idealista, una sorta di Robin Hood degli ignoranti; un personaggio la cui grandezza sta proprio nella capacità di mescolare il male e il bene, il positivo e il negativo, l’alto e il basso. È in questo senso che l’ho messo in scena come uno dei testi più shakespeariani di Eduardo. A me non sembra che Il sindaco del Rione Sanità sia tanto una commedia radicata in una ideologia, quanto una tragedia le cui autentiche radici affondano nell’esistenza umana» dice il regista Marco Sciaccaluga.

 

ORARI SPETTACOLI

dal martedì al sabato ore 20.45
giovedì 22 e mercoledì 28 gennaio ore 16.45

tutte le domeniche ore 16.45

Informazioni:
botteghino 06.6794585
mail [email protected]
segreteria 06.6790616 int.1
PREZZI mar / mer / gio

interoridotto
Platea€ 30,00€ 27,00
I balconata€ 24,00€ 22,00
II balconata€ 19,00€ 17,00
Galleria€ 13,00€ 12,00

 PREZZI ven / sab / dom

interoridotto
Platea€ 34,00€ 31,00
I balconata€ 28,00€ 25,00
II balconata€ 23,00€ 21,00
galleria€ 17,00€ 15,00

 

Eleonora La Rocca
12 gennaio 2015

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