Spring Awakening: dopo il trionfo di Milano, questa sera debutta a Firenze

Spring Awakening: dopo il trionfo di Milano, questa sera debutta a Firenze

Spring awakening milanoPer Spring Awakening, domenica scorsa c’è stata l’ultima replica a Milano, serata che ha registrato una calorosa standing ovation da parte del pubblico, che solo negli ultimi giorni ha capito il vero valore dello spettacolo.

Questa sera, tra poche ore, Spring Awakening, debutta a Firenze sul palco del Teatro della Pergola, ma al pubblico fiorentino non sarà dato lo stesso tempo dato a Milano, perchè rimarrà in scena solo 5 giorni, fino al 7 dicembre. Quindi la raccomandazione è non commettete lo stesso errore, potreste pentirvene ma  sarebbe troppo tardi come lo è stato per la città meneghina.

Spring Awakening, il celebre rock musical, vincitore di ben otto Tony Awards è tratto dall’opera “Risveglio di Primavera” di Frank Wedekind. Libretto e testi STEVEN SATER – Musiche DUNCAN SHEIK che, dopo il grande successo della prima stagione 2013/14, ora affronta il sui secondo tour attraversando l’intero stivale, dato che si concluderà a brindisi il

Spring Awakening, si sta affermando come lo spettacolo più dirompente nel panorama del musical internazionale, rappresentando una vera e propria rivoluzione di genere, stravolgendo i codici espressivi e le consuetudini stilistiche del musi-cal tradizionale.

Spring Awakening, tratta dalla controversa pièce teatrale di Frank Wedekind Risveglio di Primavera, pubblicata nel 1891 e a lungo oggetto di censura per la scabrosità e la provocarietà dei temi, l’opera ha per protagonisti un gruppo di adolescenti nella Germania del diciannovesimo secolo alle prese con la scoperta della propria identità sociale, affettiva e sessuale. Questi, loro malgrado, verranno a contatto con la moralità della società e con l’ipocrisia degli adulti. L’allestimento italiano di Spring Awakening, per la regia di Emanuele Gamba e la direzione musicale di Stefano Brondi, mantiene una stretta aderenza al libretto. La sfida è proprio quella di affrontare un musical atipico nel suo genere: scene di nudo, abuso di minori, masturbazione, stupro, suicidio ma anche inno alla vita, alla gioia, a una natura nuova e rigogliosa, alla speranza. Il testo è recitato in italiano ma l’inglese è mantenuto nelle canzoni, affinché niente si perda della straordinaria forza espressiva delle musiche. Unica concessione dell’allestimento italiano riguarda l’ambientazione: la Germania di fine secolo viene sostituita con l’Italia degli anni Trenta, i cui richiami iconografici si riflettono nella scenografia, nei costumi e nelle acconciature.

Imponente, ma essenziale la scena progettata per la rappresentazione di più situazioni contemporaneamente. Sullo sfondo una grande lavagna, per richiamare l’ambiente scolastico in cui si muovono i giovani personaggi,  sulla quale verranno proiettate le traduzioni delle canzoni con video dall’incredibile impatto scenico. La lavagna diviene all’occorrenza il punto d’ingresso o d’uscita di alcuni personaggi e assume anche un suo valore simbolico, essendo ora il pulpito, ora la finestra di una cella, o anche la porta da cui si allontano certi personaggi ipocriti, così come sono ancora ipocriti tanti personaggi reali della nostra attuale quotidianità nei vari ambiti sociali. Perchè come affermava Tomasi di Lampedusa “tutto cambia perchè nulla cambi”.

Nel salutare il caloroso pubblico dell’ultima replica di Spring Awakening, Pietro contorno non ha potuto fare a meno di dire di aver trovato “freddo” il pubblico milanese. Forse però non è così, credo ci sia stato un difetto di comunicazione e qui tanta colpa la può avere la stampa, specie quella specializzata.
Tra le altre cose Contorno ha detto: “E’ stata una sfida, una coraggiosa sfida. Che abbiamo vinto. Si, vinto nonostante il risultato. Vinto perchè siamo andati avanti. Vinto perchè abbiamo dimostrato che si può fare bene il teatro musicale anche in Italia con un titolo azzardato e coraggioso. Vinto perchè in questo siamo stati i primi a crederci e a insistere. Vinto perchè sul palco si sono ben materializzati i personaggi, più che gli interpreti. Ed inoltre affermava: “Vinto perchè una sbavatura musicale, una luce, un’immagine fuori posto non c’era. Vinto perchè abbiamo sfidato il sistema andando in luoghi non deputati per questo tipo di spettacolo. Vinto perchè c’è chi ha creduto in noi a scatola chiusa, trascinato e coinvolto dal nostro entusiasmo. Vinto perchè non siamo caduti nella facile trappola del volgare e dello scurrile…

Si può e si deve dare ragione a Pietro Contorno, perché sul palco del Teatro Menotti c’è stato davvero tanto talento e al pubblico sono arrivate forti emozioni che ogni spettacolo dovrebbe dare. Non sempre però questo accade, specie nel teatro musicale, che se ne produce in quantità ma la qualità lascia a volte desiderare.

Uno spettacolo meraviglioso, profondo nei contenuti che è capace di dare tanti spunti di riflessione per temi di attualità.

Spring-Awakening--Risveglio-di-Primavera-scenaIl cast poi è di grande talento, ma sarebbe ingiusto dire che sono tutti sullo stesso livello, perchè tra tutti spicca il protagonista Federico Marignetti, nel ruolo di Melchior, con una presenza scenica fuori dal comune e che sicuramente è pronto ad assumere ruoli di primo piano.
Forti e preparati Flavio Gismondi, Arianna Battilana e Tania Tuccinardi, nei rispettivi ruoli, nei quali,  il primo, nel ruolo di Moritz, per la sua naturale espressività rende il personaggio credibile sia nei momenti ironici che nei momenti drammatici; la seconda giovane protagonista nel ruolo di Wendla è sicuramente all’altezza del suo ruolo con una voce ben impostata, che la rende adatta a questo genere di teatro ed infine la terza nel difficile ruolo di Ilse che da carattere al personaggio grazie alla sua capacità attoriale.

Il resto del cast ha sicuro talento, ma alcuni ancora acerbi in taluni aspetti,  che però credo siano visibili solo ad occhi allenati, quindi non me ne vogliano i ragazzi, dai quali invece ci si possono aspettare ottimi riusltati.

Buone, ma non ottime le perfomance dei 64 swing che si alternano ogni sera in sala, scelta registica di sicuro interesse, che appaiono ben amalgamati al resto del cast, tra l’altro molto affiatato.

Una doverosa segnalazione a coloro che rendono ricco e prezioso lo spettacolo e cioè la band dal vivo, composta da musicisti milanesi, tutti selezionati tra allievi ed ex allievi del CPM di Mussida: Luca Galimberti – Violino e chitarra; Flavio Termine – Violoncello; Alessandro Salerno – Batteria; Fabio Longo – Basso e Contrabbasso; Filippo Bertipaglia – Chitarre; Giancarlo Vaccalluzzo – Tastiere.

Queste le date del tour dello spettacolo, dopo Milano:
2/7 dicembre 2014 Teatro Della Pergola – Firenze
12 dicembre 2014 Teatro Comunale di Carpi – Carpi
16/21 dicembre 2014 Teatro Stabile – Torino
10 gennaio 2015 Politeama Genovese – Genova
15 gennaio 2015 Teatro Nuovo Giovanni da Udine – Udine
22 gennaio 2015 Nuovo Teatro Verdi – Brindisi

Sito web dello spettacolo: www.springawakening.it
Pagina Facebook: www.facebook.com/SpringAwakeningItaliaintour

 

Sebastiano Di Mauro
02  divembre 2014

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