“Nerone, duemila anni di calunnie” sotto i riflettori al Manzoni di Milano fino al 19 ottobre

“Nerone, duemila anni di calunnie” sotto i riflettori al Manzoni di Milano fino al 19 ottobre

nerone-poppeaAd aprire la stagione di Prosa del Teatro Manzoni di Milano lo scorso 2 ottobre lo spettacolo, NERONE – Duemila anni di calunnie, di Edoardo Sylos Labini, nato da un’idea di Pietrangelo Buttafuoco e liberamente tratto dall’omonimo saggio di Massimo Fini, drammaturgia di Angelo Crespi.

Con questo spettacolo, che rimarrà in scena sino al 19 ottobre, Sylos Labini torna sul palco del Manzoni, dopo il successo della passata stagione con la pièce dedica a Gabriele d’Annunzio.

Ora la sua nuova sfida è dare corpo ed anima all’imperatore Nerone, universalmente riconosciuto come l’incendiario e l’incarnazione del male.

Sylos Labini, che di questo spettacolo, oltre ad esserne il protagonista ne è anche regista e produttore insieme alla moglie Luna Berlusconi, vuole descrivere il suo Nerone come un personaggio molto discusso su cui c’è stata una “dannatio memoriae”. Ma, secondo il saggio, Nerone fu un grande imperatore che nei suoi 14 anni di regno trasformò Roma in un centro economico culturale senza eguali. Egli però senza dubbio era un megalomane, narcisista e sicuramente un visionario, tanto da accentuare diversi malumori nelle lobby sia economiche e intellettuali dell’epoca.

L’imperatore Nerone ebbe parecchie attenzioni per le arti sceniche, fino a trasformarle in un appuntamento culturale dove popolo e aristocrazie s’incontravano. La sua rivoluzione culturale fece si che il teatro, la musica e la danza, fino a quel momento considerata una cosa solo per cortigiani buffoni e giullari, diventasse invece accessibile a tutti.

Nerone, fu l’imperatore romano che governò per il Popolo e non in nome del Popolo. Questo lo portò ad essere inviso alle correnti oligarchiche del suo tempo. A questo personaggio si sono attribuite i peggiori misfatti, fino ad essere definito ’Anticristo. Ma è veramente così?

Nerone-Sylos-labiniDi certo si sa che Nerone fosse un musicista, infatti viene sempre raffigurato mentre suona la cetra, ma egli era anche, poeta, attore e scrittore. Pochi all’epoca, e forse ancora oggi, comprese bene il suo animo travagliato, tanto che fu spesso osteggiato dai suoi stessi consiglieri al punto tale da costringerlo al suicidio.

Si alza il sipario ed eccoci tra i marmi della Domus Aurea, in cui Nerone è in preda ad un incubo, tormentato dal fantasma della madre, che lo ossessiona.

Imponete la scenografia resa ancora più suggestiva dal sapiente gioco di luci ed ombre curate da Pietro Sperduti. Molto ben curati i sontuosi costumi, frutto dell’estro di Marta Crisolini Malatesta.

Nella trama le analogie e le metafore si legano bene con la realtà politica attuale, rendendo più comprensibile tutto il contesto storico e la stessa figura di Nerone.

Non è da trascurare il contrasto del fasto della corte neroniana a cui si contrappone un parallelo privato, dove nascono complotti di senatori preoccupati per la loro sorte e di quella dell’impero, mirati a tramare ogni sorta di intrigo per mettere in cattiva luce a figura dell’imperatore Nerone.

In scena Nerone è interpretato in modo impeccabile da Edoardo Sylos Labini, mentre Sebastiano Tringali è Seneca, Dajana Roncione è Poppea, Giancarlo Condè è Fenio Rufo) e Gualtiero Scola indossa i panni di Otone. Il ruolo di Agrippina affidato alla bella e brava Fiorella Rubino.

Sul palco anche il DJ e mimo Paul Vallery, che insieme agli allievi attori di Adiacademy arrichiscono molto lo spettacolo con le loro coreografie

Uno spettacolo che vale la pena di non perdere perchè ben fatto nella ricostruzione storica, capace di focalizzare e dare spunto di riflessione su una figura discussa presentata generalmente come incarnazione di crudeltà.

Dopo Milano, la tournée continua con il seguente calendario:
20 novembre 2014 Monza, Teatro Manzoni
21-22 novembre 2014 Busto Arsizio, Teatro Sociale
25 al 27 novembre 2014 Pavia, Teatro Fraschini
28 novembre 2014 Como, Teatro Sociale
29 novembre 2014 Mantova, Teatro Ariston
30 novembre 2014 Bardonecchia
3 al 5 dicembre 2014 Firenze, Teatro Goldoni
9-10 dicembre 2014 Reggio Calabria, Teatro Cilea
1 dicembre 2014 Catanzaro, Teatro Politeama

Sebastiano Di Mauro
10 ottobre 2014

Al TEATRO MANZONI
DAL 2 AL 19 OTTOBRE 2014
Orari: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30
Biglietto: poltronissima € 32,00 – poltrona € 21,00 –
giovani fino a 26 anni € 15,00

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