“Sullo stress del piccione”, il debutto alla regia di Giovanni Anzaldo al Teatro Argot di Roma

“Sullo stress del piccione”, il debutto alla regia di Giovanni Anzaldo al Teatro Argot di Roma

Locandina-sullo-stress-del-piccioneAlessio, Stefano, Laura e Simona. Quattro giovani che sognano di poter dare una svolta alla propria vita, ciascuno con la speranza di poterla cambiare, tralasciando dubbi e insicurezze e moderando ogni sorta di disparato eccesso. Le loro paure si incontreranno un venerdì sera in un bar e li farà scoprire simili nei loro ricorrenti incubi. Qualcuno sogna l’amore, qualche altro il successo. “Sullo stress del piccione”, per la regia di Giovanni Anzaldo che ne ha anche curato il testo, è la storia di quattro giovani che accelerano il passo di fronte al pericolo invece di spiccare il volo, figli diversi eppure così simili di una stessa generazione, quella dei quasi trentenni che, anziché trovare la direzione giusta, sono costretti a vivere i propri giorni con automatismo, muovendo la testa da una parte all’altra senza una meta.

Giovanni Anzaldo (Premio Ubu migliore attore “under 30” 2010 e “Golden Graal” come migliore attore drammatico per lo spettacolo “Roman e il suo cucciolo”), dopo il successo riscosso nei precedenti lavori teatrali e cinematografici (“Roman e il suo Cucciolo”, “Romanzo di una strage”, “Razzabastarda”, “Il capitale umano” etc), fa il suo esordio come autore e regista con un spettacolo intrigante ed un cast di interessanti giovani attori.

giovanni-anzaldo«Mi è capitato più volte di trovarmi di fronte a situazioni paradossali, serate in cui avrei voluto avere una telecamera e filmare quanto stavo vivendo» afferma il regista Giovanni Anzaldo. «Non avendo la padronanza del mezzo mi sono limitato a registrare tutto nella mia testa e a riportare quanto avevo visto sul palco. É così che sono nati questi quattro personaggi: in un mix di incontri e percorsi di vita. Qualcuno ha il naso di un amico, la bocca di una conoscente, il respiro di un parente e i pensieri di uno sconosciuto, ognuno è a suo modo “reale”. Per questo posso dire che il personaggio di Alessio esiste veramente, così come quello di Laura, di Simona e di Stefano. Certo, alcuni elementi sono stati ingranditi per facilitarne la finzione scenica, ma le macchie sono le stesse, gli è stata solo messa una lente sopra. Mi interessava indagare su un concetto che ho molto a cuore: il caos. Non a caso le scene di questo spettacolo nascono dalla confusione, da un rumore di voci in sottofondo, da una richiesta di birra, una sigaretta accesa, il rumore di una sniffata, un pianto, un riso isterico. Nessuno comunica davvero con l’altro, i dialoghi non servono a nulla se non a ingigantire la solitudine che circonda i protagonisti. L’unico momento in cui si parla davvero è quando si è soli con se stessi. La statua di un Cristo sorridente è al centro della scena e della vicenda. Tutti, più o meno direttamente, si rivolgono a lui, confusi, disorientati, spauriti. Un Cristo con cui ci si può rapportare da pari a pari, un Cristo più volte nominato, a cui verranno fatte delle richieste impossibili, un Cristo che non risponde perché non ha voce, perché è ridotto ad un’opera da esporre in salotto o perché semplicemente preferisce non esprimersi. Questo Cristo sorride e strizza l’occhio, ma a guardarlo bene fa un po’ di tristezza. Vorrei, in sintesi, raccontare un disagio, e vorrei farlo come se fosse una barzelletta perché, alla fine, “Sullo stress del Piccione” è come quell’amico ubriaco che, ridendo, ti confida di essere infelice» conclude il talentuoso regista.

Per la regia ed il testo di Giovanni Anzaldo, e con Giovanni Anzaldo, Luca Avagliano, Francesca Maria e Giulia Rupi, “Sullo stress del piccione” sarà in scena al Teatro Argot Studio dal 16 al 21 settembre 2014.

Informazioni:
Teatro Argot Studio
Via Natale del Grande 27 – Roma
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21,00 – domenica ore 17.30
Costo del biglietto: 10 euro
Per prenotazioni: 065898111 | mob 3929281031 | [email protected]

Eleonora La Rocca
10 settembre 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook