Continua all’Idroscalo la pioggia di “Spettacoli ai Chiari di luna”

Continua all’Idroscalo la pioggia di “Spettacoli ai Chiari di luna”

Verso la conclusione la ricca rassegna di spettacoli, frutto dell’esperienza e coraggiosa scelta di Gennaro D’Avanzo.

spettacoli-ai-chiari-di-lunaLa rassegna estiva dell’Idroscalo di Milano, “Spettacoli ai Chiari di luna”, cominciata il 15 giugno, volge ormai al termine.

Si attendono le ultime date che spaziano tra il teatro e il balletto e si tirano le somme di quella che doveva essere un’occasione unica per Milano e per la Sua cultura.

L’organizzazione degli spettacoli, patrocinata dalla Provincia di Milano, è stata affidata interamente all’Associazione San Babila di Gennaro D’Avanzo che, anche in un periodo così difficile per l’arte e per il teatro, ha messo in campo tutta la sua esperienza per offrire ai milanesi una rassegna di grande valore.

34 le date previste, molte rimandate o annullate per via delle condizioni meteorologiche di questa anomala estate.

Solitamente in questa stagione Comune, Regione e Provincia organizzano in città eventi completamente gratuiti e questa abitudine, radicata negli anni, ha danneggiato notevolmente una manifestazione di così ampio respiro, per la prima volta a pagamento proprio perché organizzata da un privato che – a sue spese – ha preparato anche la struttura del Teatro Walter Chiari, teatro all’aperto costruito 4 anni fa e tuttora in attesa di essere inaugurato. Era il Teatro Walter Chiari a dare il nome alla rassegna, ma tutti gli eventi previsti in quello spazio sono stati annullati dopo i forti e continui temporali.

Fiducia, certamente. La gente ama la cultura, se qualcuno le dà la possibilità di approfondirla. La cultura del teatro, del balletto, della musica… Avevamo inserito artisti e spettacoli di alto livello; l’opera, interamente dal vivo; avevamo addirittura una rassegna jazz all’interno nostro calendario coi più grandi nomi italiani; il cabaret nelle sue sfaccettature teatrali e televisive; avevamo il grande rock… Ma soprattutto abbiamo investito tanto a livello di comunicazione, tramite radio, affissioni in città e sui mezzi pubblici. Ciò che più mi rattrista è che i mass media – che avrebbero dovuto portare a conoscenza del pubblico questo grande evento nel mare dei milanesi, ampiamente riabilitato negli ultimi anni – hanno snobbato anche la conferenza stampa di presentazione della stagione, il 15 maggio a Palazzo Isimbardi, conferenza alla quale sono stati presenti le istituzioni e vari artisti coinvolti. Solo dopo nostra insistenza con Il Corriere della Sera, La Repubblica e Il Giornale siamo riusciti ad ottenere alcune uscite sui quotidiani, che ringraziamo, ma avremmo avuto bisogno di una costante comunicazione della nostra programmazione completa, a partire dalle televisioni e radio locali. Molte persone, ancora oggi, non sanno che esiste la manifestazione.”

Settimana dopo settimana si è cercato di scuotere, smuovere e incuriosire ma un privato deve essere sostenuto, quando a guadagnarci è soprattutto l’immagine della città. Gli spettatori che hanno assistito agli Spettacoli ai Chiari di luna hanno espresso la loro sorpresa per una manifestazione così ricca, di cui la stampa ha parlato poco e niente, il più delle volte dopo le nostre pressioni.

Grande risalto a spettacoli esterofili, alcuni di dubbio gusto per la morale; grandi elogi di personaggi estranei al teatro fino ai mesi scorsi; grandi pagine sulle stagioni che riprendono a settembre mentre sugli spettacoli di queste settimane non si parlava per nulla. Come sempre grandi battaglie ideologiche a cui fanno riscontro pochi fatti.

Ringraziamo per la preziosa collaborazione i free lance, la stampa di settore e quella online, che ancora decidono in autonomia.

Redazione Spettacolo
23 luglio 2014

 

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