Uno splendido omaggio a Giorgio Strehler “Non chiamatemi Maestro”

Uno splendido omaggio a Giorgio Strehler “Non chiamatemi Maestro”

Non-chiamatemi-maestro-fotoFino al 15 luglio sarà in programmazione presso il Teatro Libero di Milano l’opera dal titolo:“Non chiamatemi Maestro“.

Lo spettacolo è un vero inno d’amore per il Teatro, una storia piena di passione e amore dedicata a colui che del teatro ha fatto la sua vita: Giorgio Strehler: “Una piccola scheggia di diamante da trovare con tanta fatica, nelle sabbie così mobili della realtà e delle vicende umane…”

Interpretato da Corrado d’Elia, l’opera è stata tratta dagli scritti del maestro, l’attore riesce a interpretare splendidamente uno Strehler che racconta la sua vita dagli esordi dell’amicizia con Paolo Grassi, ai suoi amor, fino alla vecchiaia.

Con questo spettacolo Corrado d’Elia riesce a osannare l’universalità dell’arte, un’emozionante percorso formato da forti pensieri, riflessioni e poesia; una riflessione sul sacrificio necessario che la vita di Teatro richiede ogni giorno, rilevando quanto non si possa vivere il Teatro a metà, ma come esso si basi su un vero e proprio rapporto tra Arte e Vita.

Giorgio Strehler, il grande maestro sempre vestito di nero con le sue parole e racconti è il protagonista del monologo, che si snoda muovendosi tra i suoi scritti e parole…

La parodia di una storia che non può essere dimenticata da una Milano che è cambiata; la Milano della giovinezza di Strehler, quella città creativa e ricca di promesse, quella metropoli che lui stesso osanna affermando che sarà questa città a permettere la nascita di un Teatro così importante, una Milano che purtroppo oggi vive un’epoca dove l’anima stenta ad avere sete di cultura …

Recitare un monologo non è mai semplice per un attore, si dice sia la prova più grande; devi renderlo interessante per il pubblico, attraverso la voce e il racconto si cerca di creare nella mente dell’ utente la storia: in questo caso Corrado d’Elia riesce a raccontare uno Strehler che cresce, cambia e invecchia; attraverso la voce e la mimica dell’attore il maestro prende vita ai nostri occhi.

Lo spettacolo, che consiglio vivamente di vedere, è una storia di poesia e amore per il Teatro che non si può non ascoltare con il cuore; mi è particolarmente interessato, a me che del Teatro sto facendo la mia vita …

D’Elia parla di un amore incondizionato, di sacrificio e passione … quella passione che si dovrebbe mettere in ogni cosa che si ami davvero, quella passione che Strehler aveva… non dimentichiamola.

di Lucia Arezzo
30 giugno 2014

Info :
“Non chiamatemi Maestro
Dal 27/06/2014 al 15/07/2014
Teatro Libero, Milano
Via Savona, 10, 20144 Milano (MI)
Da lunedì a sabato: ore 21; domenica: ore 16
Ingresso Euro 21,00

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