Al Teatro dei Conciatori di Roma la posta del cuore di Anna Teresa Eugeni

Al Teatro dei Conciatori di Roma la posta del cuore di Anna Teresa Eugeni
Anna Teresa Eugeni

 Anna Teresa Eugeni
Anna Teresa Eugeni

Si parla di Emma Bovary, quella Madame Bovary raccontata da Flaubert che, in preda alla monotonia di un matrimonio intrapreso per soli motivi di convenienza, si abbandona al tradimento. E ancora la fedifraga Anna Karenina di Tolstoj, Elena di Troia o l’assassina Clitennestra, tutte grandi peccatrici della letteratura che hanno cercato di mettere a tacere le proprie personali frustrazioni cadendo tra le braccia di altri uomini nella speranza che il loro vuoto interiore potesse essere colmato.

È dal racconto di queste donne che “Donna Prassede” – dal nome della manzoniana pettegola – parte per descrivere una condizione tremendamente attuale. “Donna Prassede” è lo pseudonimo utilizzato da una meravigliosa giornalista, interpretata da una sempre raggiante Anna Teresa Eugeni, a cui viene affidata la “Posta del Cuore”, una rubrica che raccoglie i patemi e le confidenze di donne che riescono a confessarsi solo attraverso la scittura; una straordinaria Anna Teresa Eugeni che, pur recitando da sola, sa reggere perfettamente la scena e ci restituisce un monologo leggero e frizzante.

Tra una digressione letteraria e una serie di misteriose telefonate, la cui importanza si capirà solo a fine rappresentazione, Donna Prassede intraprende un fitto scambio di lettere con una certa Cuoricino, una perfetta Cristina Pedetta, che tradisce il marito con il nuovo capo dell’azienda, ignara dello strano scherzo che il destino le sta giocando. Cuoricino, infatti, scoprirà che il marito, mite solo all’apparenza, conduce una vita parallela con un’altra donna, sua compagna da anni.

Tante le storie che Donna Prassede ascolta e che ci vengono fatte ascoltare attraverso un video collocato sul background della scena: da Desdemona (Laura Colombo) che deve fare i conti con un marito che intrattiene finte relazioni con donne conosciute su un social network, ad Eleonora (una bellissima Gianna Paola Scaffidi) che, dopo anni di matrimonio, si accorge della relazione tra sua sorella e suo marito. Tutte storie di vite tristemente rassegnate e che Donna Prassede ascolta con la sensibilità di chi sa comprendere a fondo.

Una messinscena impeccabile quella di “Nei Secoli Infedeli” che ha calcato il palcoscenico del Teatro dei Conciatori (sito nel cuore del quartiere Testaccio) dal 27 maggio al 1°giugno. Un’essenziale ma ben curata scenografia (costituita da due scrivanie, una libreria ed un cartellone recante la scritta “Glossario del Giornalista” a cui Donna Prassede ricorre ogni volta che si trova a parlare telefonicamente col pedante direttore del giornale), fa da sfondo alle vicende di donne che parlano per dar sfogo ai loro tormenti, vedendo nella chiacchierata con gli estranei una via di fuga dal malessere quotidiano e un efficace antidoto contro la solitudine. Anna Teresa Eugeni firma una pièce teatrale, tratta dal testo di M. Cristina Mascitelli, che descrive la debolezza dell’animo umano, lungi dall’esprimere giudizi ma comunicando sincera e rassicurante comprensione.

Eleonora La Rocca
7 giugno 2014

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