Adriana Asti interpreta la fine dell’amore al Piccolo Teatro Grassi

Adriana Asti interpreta la fine dell’amore al Piccolo Teatro Grassi

la-voce-umanaTorna al Piccolo Teatro Grassi di Milano Adriana Asti, protagonista di due monologhi di Jean Cocteau (1889-1963) intitolati: «La voce umana» e «Il bell’indifferente», diretti dal regista Benoît Jacquot.

Due strazianti monologhi scritti da Jean Cocteau in anni diversi: nel 1930 scrisse «La voce umana» e dieci anni dopo «Il bell’indifferente», una donna ripagata due volte prima con l’abbandono e poi con l’indifferenza.

Per rilevare la continuità della cognizione del dolore la pièce teatrale, seppure divisa in due atti è recitata senza intervallo, tanto che la scena è modificata sotto gli occhi del pubblico; la protagonista resta sempre svestita come all’inizio della scena, ma mentre nel primo atto sarà sola, nel secondo sarà accompagnata da un uomo invisibile, indifferente al dolore della donna.

La verità è che l’opera teatrale è un testo autobiografico per tutte quelle donne abbandonate; il regista afferma: «Le due pièce si susseguono. Nessun intervallo, appena il tempo di modificare a vista la scena. L´attrice scenderà dal palcoscenico, assisterà al cambio degli arredi da una poltrona della prima fila, e risalirà sul palco non appena pronta la scena, Nella Voce umana un pavimento inclinato mostra l’angolo di una camera. I muri del teatro con le loro porte, scale, estintori restano visibili nell´oscurità. L´attrice, a piedi nudi, non potrà che salire o scendere sulla pendenza del pavimento. Un letto, una lampada con abat-jour, una poltroncina, un altro lume con abat-jour, un telefono a filo. Nel Bell´indifferente si dispongono in altro modo gli stessi arredi, sullo stesso pavimento inclinato, collocando alcuni elementi di scena, porte, finestre e mantenendo visibili i muri del teatro. Si passa da un giorno che finisce a una notte rischiarata dai neon dell´esterno urbano. Le due pièce compongono la prova di una sola attrice ed esprimono la stessa denuncia di una donna sola”.

Per l’attrice Adriana Asti la pièce è una grande prova della sua impeccabile recitazione; tra i poveri arredi di scena la Asti dà voce a due diversi personaggi di donna con un unico filo conduttore: un amore finito.

di Lucia Arezzo
21 maggio 204

Info:
Piccolo Teatro Grassi (via Rovello 2 – M1 Cordusio),
fino al 25 maggio 2014
Adriana Asti
La voce umana/Il bell’indifferente

di Jean Cocteau
Traduzione René de Ceccatty
Con Mauro Conte
Regia Benoît Jacquot
Scene Roberto Plate
Costumi Nicoletta Ercole e Christian Gasc
Luci Daniele Nannuzzi e Jacques Rouveyrollis
Un progetto di Spoleto56 Festival dei 2Mondi
Coproduzione Teatro Metastasio Stabile della Toscana /Spoleto56 Festival dei 2Mondi

Con la collaborazione di Mittelfest 2013

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