“Il Malato Immaginario”, la commedia francese di Molière al Teatro Eliseo per la terza stagione di repliche

“Il Malato Immaginario”, la commedia francese di Molière al Teatro Eliseo per la terza stagione di repliche

La commedia francese di Molière approda al Teatro Eliseo dal 6 al 25 maggio. “Il malato immaginario” torna a grande richiesta, dopo 170 recite nei maggiori teatri d’Italia, nell’edizione interpretata da Paolo Bonacelli, Patrizia Milani e Carlo Simoni, diretta da Marco Bernardi per lo Stabile di Bolzano.

Una farsa all’antica ricca di molti spunti comici, nella quale si può però carpire la visione disincantata e disillusa di un Molière che al termine della sua esistenza aveva smarrito la fiducia in se stesso e nei suoi simili.

In questa versione di Paolo Bonacelli, nel ruolo del malato immaginario Argan, viene colto ed evidenziato il duplice carattere della commedia in cui la perfetta costruzione comica è intrisa di riflessioni amare riguardo alla condizione umana, andando a snodarsi in tre atti fino a dispiegare un alone onirico. “Da un lato la formidabile struttura comica, con la sua perfetta efficacia e il ritmo forsennato, dall’altro la particolare percezione del testo, “insanguinato” dalla morte di Molière quasi in scena e quindi riletto alla luce della sua biografia”, con queste parole il regista spiega lo scontro delle forze opposte all’interno dello spettacolo.

Paolo Bonacelli torna ad interpretare Argante per lo Stabile di Bolzano dopo 25 anni, quando lo interpretò per la versione di Mario Missiroli, descrivendolo come: “Un uomo solo, non a causa della sua malattia, ma che soffre di una solitudine esistenziale e questa sua caratteristica rivela il tratto autobiografico della commedia di Molière”.

Lo spettacolo che ha riscosso un grandissimo successo da pubblico e critica, giunto alla terza stagione di repliche, accompagnerà lo spettatore in due ore di emozioni contrastanti attraverso la comicità e le riflessioni morali che ogni attore con il suo personaggio è in grado di trasmettere.

Federico Perruolo
12 maggio 2014

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