“Neighbors”, una commedia singolare allo spazio Tertulliano di Milano

“Neighbors”, una commedia singolare allo spazio Tertulliano di Milano

Neighbors-pazio-Tertulliano-MilanoSono tanti i tipi di commedie che possono avere come scenario New York. È una città che si è sempre prestata a far ridere, grazie alle assurdità di situazioni e personaggi che la popolano.
Neighbors“, andata in scena allo spazio Tertulliano di Milano, è una commedia singolare, perché riesce ad interessare il pubblico americano che quello italiano.
I protagonisti sono infatti due giovani italiani, artisti in cerca di ispirazione e fortuna,come la tradizione vuole, che si ritrovano vicini di casa e amici.
Sul palco: un divano al centro e oggetti di ogni tipo appesi al soffitto e sparsi per terra a rappresentare il caos degli appartamenti di ventenni in condivisione a Brooklyn.
Petra ( Irene Turri) si impone con veemenza nella vita di Leo (Francesco Meola), che a New York coltiva  la sua passione di ballerino contemporaneo.
Tra i due è lui che si trova a disagio  nella cornice metropolitana: I clubs, gli appuntamenti con le ragazze, i suoi coinquilini invadenti lo spaventano. Leo invece vorrebbe ordine, quiete, fare il bucato la domenica mattina e poter leggere il suo adorato romanzo “American Psyco”.
Petra, che vuole fare l’attrice di stand up comedy, al contrario si tuffa con disinvoltura nelle mille avventure della città, da Brooklyn a Manhattan, non ha mai paura di perdersi perché sa che puo’ sempre aprire la porta di Leo e approdare sul suo “porto-divano” anche all’alba e raccontare davanti allo sguardo sbalordito e preoccupato dell’amico, la sua lunga serata.
Leo, che si sveglia sempre di soprassalto a ogni ingresso di Petra, tra il balbettante e l’agitato, cerca invano di riportarla alla ragione, a un idea del sesso meno libertina magari, ma è New York in fondo e si perdona anche Petra, che salta da un amante all’altro, curiosa e temeraria come solo a vent’anni e a New York si può essere.
Chi conosce la Brooklyn di oggi non fa fatica ad immedesimarsi con entrambi e chi non la conosce si lascia volentieri guidare dalla descrizione dei due personaggi, che con le loro visioni opposte inteneriscono e divertono.
Giovane anche la regista, Ilaria Ambrogi, che romana di nascita e newyorkese di adozione, ha anche lei assistito, nella vita reale, alle scene di cui la commedia si compone e insieme agli attori le ha riadattate al palco.
Ha dimostrato di intrattenere con la giusta fusione di inglese e italiano, di cinismo e sentimento, di fallimenti e successi, legando il tutto con una necessaria dose di onestà.

Maria Barberi
6 maggio 2014

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