“La classe digerente”, il cabaret civile senza peli sulla lingua di e con Elio Crifò

“La classe digerente”, il cabaret civile senza peli sulla lingua di e con Elio Crifò

La-Classe-Digerente-Elio-CrifoSolo sul palco con a disposizione unicamente il suo smoking ed un’arma, forse la più potente ed incisiva di tutte, la parola. “La classe digerente” cabaret civile di e con Elio Crifò, tratta attraverso la comicità la situazione tutt’altro che comica in cui si trova il nostro “bel paese”.

Opera in due tempi, “la classe digerente” tratta la storia di un uomo appassionato di politica che segue assiduamente tutte le manifestazioni, i congressi ed i cortei di tutti i partiti. Li segue perchè si diverte e vuole far divertire il pubblico che lo guarda, ma la sua comicità non si basa su banali imitazioni di politici, con il suo monologo tagliente e aspro va a toccare temi scottanti restituendo allo spettatore la dimensione civica e politica di un paese che vive schiacciato dai propri crimini, dai propri silenzi e lasciato nell’ombra.

Nel primo atto dalla comicità si passa alla disperata consapevolezza che nessuno si preoccupi di essere informato, che nessuno conosca o abbia capito niente di personaggi come Edward Snowden, Assange e del suo Wikileaks, della situazione dell’Ilva di Taranto, del gioco d’azzardo o dello sversamento dei rifiuti tossici nella terra dei fuochi, affermando che i veri criminali non sono quelli delle organizzazioni mafiose, ma ben altri.

Nel secondo atto vi è un altro passaggio, dalla consapevolezza ad una tattica di sopravvivenza: un appello ai clan più importanti di Italia e alle star dei latitanti. Quest’ultimi vengono chiamati in causa perchè in Italia, senza di loro, non si può parlare seriamente di politica.

Un ultimo monologo durante la conclusione, monologo di riconciliazione durante il quale viene chiesto scusa, attraverso un elenco dei nomi diventati tristemente famosi a seguito di varie vicende, per tutte le “ombre di stato” della storia italiana.

Uno spettacolo di grande coraggio, che in chiave comica va ad affrontare temi molto scottanti con la speranza che gli spettatori comincino ad aprire la mente vedendo in che situazione scandalosa questa “classe digerente” sta gettando uno dei paesi più belli del mondo.

Federico Perruolo
2 maggio 2014

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