Arriva al Piccolo Teatro di Milano Giuseppe Battiston con L’invenzione della solitudine di Paul Auster

Arriva al Piccolo Teatro di Milano Giuseppe Battiston con L’invenzione della solitudine di Paul Auster

Milano-Giuseppe-BattistonResta in scena fino al 13 Aprile presso il Piccolo Teatro di Milano, Giuseppe Battiston con L’invenzione della solitudine di Paul Auster; lo spettacolo è stato prodotto dal Teatro dell’Archivolto e dal Teatro Stabile di Genova.

Un giorno c’è la vita… poi, d’improvviso, capita la morte”. L’opera, tratta dal primo romanzo di Auster, traccia un ritratto di famiglia basato sulla riflessione della difficoltà di essere padri e figli; l’attore attraverso le parole dello scrittore crea la sensazione che in ogni rapporto vi sia qualcosa insondabile.

La trama: qualche tempo dopo la morte del padre, Auster ricorda un passato di un genitore quasi estraneo così, attraverso gli oggetti del defunto genitore, il protagonista ripercorre la vita di un uomo a lui lontano.

Così facendo l’opera diventa quasi una ricerca del padre, che non fa altro che accrescere una mancanza che crea dolore come figlio e uomo, quello stesso dolore incrementato da coincidenze e associazioni, poiché nello stesso periodo Auster abbandona la moglie e quindi anche il proprio figlio, così il destino porta a riflettere sulla difficoltà dell’essere figlio e successivamente padre: quali mancanze, quali colpe.

Auster annebbiato dal dolore afferma: “Ricordo che a 5 anni mi ero dato un nuovo nome, John, perché tutti i cowboy si chiamavano John, e ogni volta che mia madre mi chiamava usando il nome vero io rifiutavo di rispondere. Ricordo che mi sarebbe piaciuto essere uno scoiattolo, perché volevo essere leggero e capace di balzare di albero in albero come volando. Ricordo che il mio colore preferito era il verde, e che ero certo che il mio orsetto avesse nelle vene sangue verde. E poi ricordo mio padre, come si protendeva sulla tavola per mangiare, con le spalle rigide, in un atto che gli serviva solo per alimentarsi, senza mai gustare il cibo.”.

Battiston, attraverso le parole affrante di Auster riesce a rendere lo spettatore partecipe del proprio dolore, un’opera di grande poesia, ricca di significato, perché se la morte fa parte della vita spesso non si ha molto tempo per capire come si dovrebbe o potrebbe affrontarla.

Uno spettacolo da vedere sicuramente: ottima la scenografia, toccante l’interpretazione del protagonista. Consigliato.

Lucia Arezzo
10 aprile 2014

Info:
Piccolo Teatro Grassi

dal 8 al 13 aprile 2014
L’invenzione della solitudine
di Paul Auster

drammaturgia e regia Giorgio Gallione
con Giuseppe Battiston
Produzione Teatro dell’Archivolto

Orario spettacoli:

Martedì e sabato, 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì 20.30;
domenica 16

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