Enrico Brignano in Rugantino al Teatro degli Arcimboldi di Milano

Enrico Brignano in Rugantino al Teatro degli Arcimboldi di Milano

Rugantino-locandinaEnrico Brignano arriva al Teatro degli Arcimboldi di Milano con, la commedia musicale di Garinei e Giovannini con le musiche di Armando Trovajoli e le coreografie di Gino Landi torna in scena per la settima volta dal 1962 ed Enrico Brignano ne ricopre nuovamente il ruolo del protagonista curandone anche la messa in scena originale.

Dopo un successo di più 130.000mila spettatori nella stagione del 2010 ed una grandiosa permanenza al Teatro Sistina di Roma da novembre a febbraio 2014, lo spettacolo ritorna sul palcoscenico milanese, da cui mancava da diversi anni, dal 3 al 13 aprile 2014.

Enrico Brignano ripropone tutti gli elementi che fanno di questo spettacolo una pietra miliare del teatro italiano, a partire dalle scenografie di Giulio Coltellacci riprodotte dall’edizione del 1962, imponente e sfarzosa che gira su due basi rotanti per creare le curatissime e dettagliatissime scene, non un solo angolo di palco è lasciato al caso.

Il comico romano si muove bene all’interno della commedia nel ruolo di Rugantino, lo spaccone che ne combina veramente di tutte, interpreta in modo molto naturale e si vede che è un ruolo adatto a lui anche dall’interazione con gli altri personaggi come Mastro Titta (Vincenzo Failla), Eusebia (Paola Tiziana Cruciani) ed infine la bella Rosetta (Serena Rossi) insieme a tutto l’eccellente cast di ballerini ed attori che fanno da fondamentale contorno a questo spettacolo.

rugantinoE’ impossibile non fare confronti con gli interpreti delle prime edizioni come Enrico Montesano, Alida Chelli, Bice Valori o Aldo Fabrizi ma bisogna apprezzare il lavoro fatto fino ad adesso che sembra seguito da un successo dopo l’altro.

A Roma è una colonna portante per tutti e chiunque conosce a memoria almeno un brano della commedia, non si può dire però che lo spettacolo ha ingranato quanto nella capitale, pochi i momenti di risata tra il pubblico in sala e pochi gli applausi a scena aperta, di certo non per la scarsa qualità della messa in scena che sottolineiamo essere di altissimo livello artistico ma bensì per una diversa cultura del pubblico milanese su cui ha giocato molto anche l’orario della rappresentazione (iniziato alle 21.10 e terminato a 00.45), è noto che lo spettacolo non sia di breve durata ma per tenere l’attenzione del pubblico sarebbe quanto meno necessario spostare l’orario di inizio, senza contare che durante i ringraziamenti finali Brignano si è perso in un monologo sulla politica italiana totalmente fuori luogo.

Nel complesso senza questi piccoli dettagli lo spettacolo è da ritenersi valido e da andare sicuramente a vedere, una commedia italiana senza tempo che ci auguriamo possa avere sempre più successo e, nonostante sia ormai un cult, continuare a crescere.

Lo spettacolo dopo Milano toccherà Firenze dal 1 al 4 maggio al Teatro Verdi e poi volerà oltreoceano a New York nel prestigioso New York Theatre Center a Broadway dal 12 al 14 giugno 2014.

Paolo Marco Rimmaudo
5 aprile 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook