Teatro Bellini di Napoli: in scena “Arancia Meccanica”, il capolavoro di Burgess, diretto da Gabriele Russo

Teatro Bellini di Napoli: in scena “Arancia Meccanica”, il capolavoro di Burgess, diretto da Gabriele Russo

arancia-meccanica-cast-scenaCresce l’attesa per la prima di “Arancia Meccanica” , riadattamento teatrale del celebre romanzo di Anthony Burgess, reso ancor più celebre da un altro riadattamento, quello cinematografico del maestro Stanley Kubrick datato 1971.

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Bellini di Napoli, dal 1 al 13 Aprile, con un adattamento dello stesso Burgess, diretto da Gabriele Russo. Musiche di Morgan, scene di Roberto Crea, costumi di Chiara Aversano e luci di Salvatore Palladino. In scena, Alfredo Angelici, Marco Mario De Notaris, Martina Galletta, Sebastiano Gavasso, Alessio Piazza, Daniele Russo e Paola Sambo.

morgan-e-gabriele-russo-L’evento presentato alla stampa lo scorso 22 Marzo presso lo stesso Teatro Bellini, alla presenza di Gabriele Russo, Morgan e l’intero cast dello spettacolo, proseguirà inoltre il prossimo 2 Aprile presso il locale “Archivio Storico” di Via Scarlatti, dove gli attori e gli ospiti del Bar potranno consumare insieme un inedito “latte corretto”.

“Il film di Kubrick del 1971 – spiega Gabriele Russo – ha saputo tradurre perfettamente il mondo descritto da Burgess, facendo della versione cinematografica di Arancia Meccanica un caposaldo della cinematografia di tutti i tempi, un film che ha lasciato un segno tale da scoraggiare l’idea di una messinscena. Tuttavia – continua – quando ho letto l’adattamento che lo stesso Burgess ha elaborato a suo tempo per il teatro, sono rimasto sorpreso e coinvolto dalla sua completa autonomia drammaturgica.

Nella prima – racconta – parte al linguaggio originale e caratterizzante dei 4 drughi, si alternano canzoni in versi corredate di libretto e spartito scritto dallo stesso Burgess, aspetto che almeno nella struttura se non nel contenuto mi ha fatto pensare ad un testo brechtiano. Trovando nella parte musicale uno degli elementi distintivi dell’opera – conclude – è stato naturale pensare ad un musicista fuori dagli schemi, prorompente ed originale, un musicista che in qualche modo somigliasse ad Arancia Meccanica, Marco Castoldi in arte Morgan”.

Paolo Marsico
29 marzo 2014

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