Il Giocatore, una rilettura moderna di Dostoevskij al Teatro Out Off. Prima nazionale

Il Giocatore, una rilettura moderna di Dostoevskij al Teatro Out Off. Prima nazionale

Il-giocatore-teatro-out-offHa debuttato in Prima nazionale il 12 marzo e sarà in scena fino al 30 marzo IL GIOCATORE, tratto da Fedor Dostoevskij, in una rilettura per il teatro di Alberto Oliva e Mino Manni, regia dello stesso Alberto Oliva, che insieme alla compagnia i Demoni, con questo suo nuovo lavoro, dopo il successo di Notti bianche, La Confessione, Ivan e il diavolo, I Fratelli Karamazov, prosegue il percorso di indagine nell’universo dostoevskijano. Inoltre con la messa in scena al Teatro Out Off, inaugura la produzione di Exen Drama, nuovo braccio teatrale della pluripremiata casa di produzione video diretta da Maurizio Losi, Exen Media & Films.

Sul palco i tre attori: Mino Manni, Davide Lorenzo Palla e Chiara Anicito, rappresentano il giocatore diviso tra le due tentazioni più potenti che possano contendersi l’anima di un uomo: la donna e il gioco d’azzardo, qui nei panni di un croupier diabolico che incarna tutti i personaggi del romanzo di Dostoevskij.

Dostoevskij scrisse quest’opera nel 1866 avendo vissuto sulla sua stessa pelle l’ossessione del gioco d’azzardo e delle sue conseguenze, le cui dinamiche psicologiche rimangono immutate nel tempo, e capaci, ieri come oggi, di sviluppare una vera dipendenza. Il giocatore d’azzardo patologico non riesce a fare a meno dell’azzardo, così come l’assuntore di sostanze stupefacenti, e allo stesso modo di quest’ultimo che aumenta le sue dosi, sente il bisogno irrefrenabile di aumentare la frequenza delle giocate, di conseguenza le somme “investite”, nell’illusione di riuscire a recuperare le perdite.

Tutto ciò porta il giocatore a rimanere intrappolato nel vortice del vizio e spesso si ritrova, suo malgrado, a trascurare gli impegni della vita con le conseguenze che si possono immaginare sia per se stesso che per la famiglia, che il più delle volte ne subisce drammaticamente le conseguenze.

La cronaca è piena di episodi e drammi famigliari nati dal gioco d’azzardo e nella rilettura teatrale si vuole porre l’attenzione su questo grave problema sociale, dove l’azzardo è alla base di tutto ed il gioco diventa un’ossessione compulsiva perchè non è più importante vincere, ma rischiare.

Alberto Oliva e Mino Manni con la loro riscrittura hanno centrato perfettamente l’obiettivo, avvalendosi della forza del pensiero dostoevskijano che narra le vicende accadute nel paesino di Roulettenburg, dove si gioca dalla sera alla mattina, e anche durante il giorno. Fra loschi individui polacchi e di relitti di nobiltà, il giovane Aleksej, innamorato dell’avvenente Polina, perde progressivamente il contatto con la realtà, finisce intrappolato al tavolo verde, travolto dalle puntate che si susseguono senza tregua, all’inseguimento della pallina bianca. Oltre a lui precipitano ben presto anche gli altri personaggi, in una spirale di annebbiamento dei sensi dal fascino autodistruttivo.

Da qualche anno le istituzioni hanno preso coscienza delle conseguenze di questo vizio, ma per l’enorme giro di interessi economici che ruotano intorno si assiste alla contraddizione dello Stato che da un lato combatte il fenomeno e poi allo stesso tempo è il maggior soggetto che trae profitto, attraverso terze società, da lotterie, gratta e vinci, lotto e poi poker online, cavalli ecc.

Lo spettacolo si pone l’obiettivo di dare avvio ad un’indagine su un tema di grande attualità e attraverso il pensiero di Fedor Dostoevskij, che mai è un perentorio giudizio, si porta lo spettatore ad addentrarsi piuttosto nell’animo umano per tentare di far comprendere le dinamiche che spingono il giocatore verso il vizio.

Ancora una volta il teatro assolve al suo compito di mediatore culturale e sociale all’interno della società in cui si esprime.

Per approfondire il tema, il teatro Out Off ha organizzato tre incontri: il primo si è avuto la sera della prima con Fausto Malcovati, esperto di teatro e letteratura russa, martedì 18 marzo Bruno Milone, insegnante di storia e filosofia, l’ultimo martedì 25 con Marco Dotti, autore di due testi sulla ludopatia.

 Sebastiano Di Mauro
14 marzo 2014

Teatro Out Off
via Mac Mahon, Milano
Il Giocatore
Biglietti: 18/12/9€
Spettacolo in abbonamento Invito a Teatro teatrooutoff.it

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