SPEAKING IN TONGUES. Ultima replica!

SPEAKING IN TONGUES. Ultima replica!

SPEAKING- IN -TONGUESStorie simili  si svolgono in due stanze di un hotel ma il pubblico ha la fortuna di viverle contemporanemante e captare le analogie delle due coppie protagoniste, le quali tradiscono i rispettivi compagni.

Sonja è la moglie di Leon e Jane è la moglie di Pete. Ma non si tratta di un amore sincero. Le coppie si tradiscono e i rispettivi amanti si scambiano battute e si rispecchiano gli uni negli altri rendendo l’intreccio della trama sempre più complicato.

Una coppia riuscirà a tradire fino in fondo, l’altra si fermerà prima. Le storie sono intrecciate tra loro e connesse da una serie di coincidenze . Diretti da Michael Rodgers i quattro protagonisti Laura Anzani, Nicola Caruso, Margherita Remotti e Giacomo Rabbi, raccontano la perdita della capacità di comunicare con le persone più care ed essere vittime di tradimenti e falsità.

Gli attori sono molto espressivi, realistici e concentrati su un copione che richiede un ottimo tempismo della battuta. Inoltre per sottolineare le analogie delle due storie, i protagonisti si ritrovano a recitare parti di copione nello stesso preciso istante. Una scelta difficile e impegnativa da parte del regista . Successivamente nella scena i due uomini si incontrano ma anche le due donne si incontreranno subito dopo per scambiarsi pensieri ed emozioni che risulteranno intrecciate e connesse tra loro anche se apparentemente si presentano come estranei.

Gli interpreti saranno sempre gli stessi ma i personaggi cambieranno soprattutto nel secondo atto.  Gli attori risultano chiari, concisi, determinati, dei veri professionisti. Nonostante dialoghino molte volte contemporaneamente il copione emerge chiaro e pulito.

L’opera “Speaking in Tongues” per la prima volta viene rappresentata in Italia  al Teatro Libero di Milano, dove sta riscuotendo un buon successo. Oggi l’ultimo giorno per vederlo.

Francesca Febbo
14 marzo 2014

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