Anita Caprioli, racconta Antigone e la sua storia, al Piccolo Teatro Bellini di Napoli

Anita Caprioli, racconta Antigone e la sua storia, al Piccolo Teatro Bellini di Napoli

anita-caprioli-antigone“E’ il resoconto di una cornacchia appollaiata su una delle 7 porte di Tebe. Dalla sua formidabile posizione il pennuto assiste al tentativo di Antigone di dare sepoltura al cadavere del fratello Polinice contro la volontà del nuovo re Creonte. Scoperta da una guardia, Antigone viene condannata ad essere tumulata in una grotta. A seguito delle profezie dell’indovino Tiresia e alle suppliche del 15 Anzianissimi Anziani della Polis, il Re decide infine di liberarla.

Troppo tardi: Antigone nel frattempo è morta. Questo porta al suicidio del figlio di Creonte Emone, promesso sposo di Antigone, ed al decesso della madre, moglie del re: “E morirono tutti felici e contenti”! Rimane la cornacchia, con la sua fresca nidiata di cornacchiotti satolli di cibo, a raccontare la storia dal principio”.

La storia di Antigone”, raccontata da Anita Caprioli incrocia, le atmosfere di ricerca e sperimentazione del Piccolo Teatro Bellini di Napoli, dando vita ad un esperienza, probabilmente unica nel suo genere, ispirata alla rilettura dell’Antigone di Ali Smith, e nata grazie all’iniziativa editoriale della Scuola Holden di Alessando Baricco “ Save the story”, pubblicata dal Gruppo Repubblica L’Espresso, incentrata sulla selezioni di storie per l’appunto “da salvare”.

Anita Caprioli, artista, dal tratto, e l’approccio profondamente umani, accarezza con garbo il pubblico, portandolo con se, in un tempo smarrito nel mito , scandito dai passi, garbati della sua voce. Con lei in scena, Didie Caria, cantante e musicista, nel delicato ruolo di “regista” di suoni e melodie che con equilibrio accompagnano il racconto. A rendere il tutto ancor più “visivo” gli elementi scenografici di Giovanni Tamburelli, il tutto, reso armonioso dall’attenta regia di Roberto Tarasco.

Paolo Marsico
10 marzo 2014

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