“Passaggio Segreto”: Il sesso e le sue sfumature al Teatro Piccolo Bellini di Napoli

“Passaggio Segreto”: Il sesso e le sue sfumature al Teatro Piccolo Bellini di Napoli

Passaggio-segreto-piccolo-bellini“Prendi un campione di donne, mettile a proprio agio e parla con loro di sesso; poi prendi tutti i contenuti e disponili con cura sul palcoscenico di un teatro, ecco che ottieni Passaggio Segreto”.

L’introduzione, parla chiaro, ma forse appena descrive, la reale potenza dello spettacolo, fatta di ironia, provocazione, tanta testa ed altrettanto spirito.

Passaggio segreto”, in scena al Teatro Piccolo Bellini di Napoli, fino prossimo 2 Marzo, da un idea di Maura Perrone, diretto da Roberta Serretiello, è un viaggio profondo e disincantato nei sentieri velati del sesso, attraverso racconti, esperienze, luoghi comuni e non, di donne ed uomini, devoti, amanti, studiosi, amici e nemici dell’unica, vera protagonista in scena, la vagina.

I protagonisti: Maura Perrone, Fabiana Fazio, Loredana Carannante, Delio Fusco, Peppe Villa, Marco Amendola, Attilio Graziano, Sofia Campanile, Cira Sorrentino, perfetto ”mix da palco” abile a districarsi tra le varie anime dello spettacolo, tra immagini e trame, goffi pupazzi e ispirati monologhi, confessioni inaspettate e sfoghi fin troppo attesi. Machi contro femmine, pene contro vagina, istinto contro riflessione (o presunta tale), sigaretta , contro coccole (siamo al dopo rapporto).

“Passaggio Segreto – descrivono le note di regia – svela senza giudicare, mette a nudo, ridendo,apre l’oscuro vaso e lascia entrare… Sottolinea, con ironia, quanto l’emancipazione debba passare anche attraverso la piena realizzazione della sessualità. Un concetto – conclude – tuttora considerato rivoluzionario”. Da sottolineare, inoltre, l’efficacia “artistica” dei costumi di Giuli D’Oriano e delle scenografie di Antonella Di Martino, componenti essenziali nella costruzione di uno spettacolo a tratti fortemente allegorico. “Passaggio Segreto”, stuzzica la fantosia, interroga la mente, e costringe, velatamente, lo spettatore ad una sottile riflessione, su se stessi, tra le deboli apparenze, ed i forti, incombenti istinti.

Paolo Marsico
28 febbraio 2014

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