Prima del Silenzio, un omaggio a Patroni Griffi, al Teatro Parenti

Prima del Silenzio, un omaggio a Patroni Griffi, al Teatro Parenti

PRIMA-DEL-SILENZIO-CASTDebuttato il 22 gennaio, “Prima del Silenzio“, resterà in scena fino al 2 febbraio 2014 al Teatro F. Parenti di Milano.

Ad interpretare l’opera del grande drammaturgo napoletano Giuseppe Patroni Griffi è Leo Gullotta, affiancato da Eugenio Franceschini, con le apparizioni di Sergio Mascherpa, Andrea Giuliano e l’apparizione speciale di Paola Gassman. La regia è di Fabio Grossi, mentre la produzione è del Teatro Eliseo in collaborazione con Fuxia contesti d’immagine.

Il testo di Patroni Griffi, nonostante sia stato scritto circa 30 anni fa, è ancora attualissimo e fresco, grazie alla forza degli eterni temi affrontati da questo straordinario artista, come l’amicizia, il sesso, l’amore il conflitti generazionali.

prima-del-silenzio.gullottaLeo Gullotta, con la sua magistrale interpretazione, affronta un testo difficile ed intenso, calandosi nei panni del personaggio, un poeta ed intellettuale cinquantenne che stanco di essere circondato dall’ipocrisia di amici e parenti, forse anche deluso dalla vita, si lascia alle spalle tutto, abbandonando finanche le traduzioni di Elliot e tutte le poesie che aveva composto. Decide così di rivolgere le sue attenzioni ad un giovane ragazzo, dai costumi facili ed incline alla più assoluta libertà intraprendendo con lui un viaggio per mare, rappresentante un luogo indefinito.

In questo lungo viene raggiunto dai ricordi e dal passato, i suoi pensieri prenderanno vita in eteree figure che accentueranno le passioni e le angosce. Così, come ombre, appariranno la moglie, una donna rigida e severa nelle sue asserzioni, che gli si rivolge con parole ricattatorie, ma anche il figlio, tutto preso nel mantenere il suo atteggiamento borghese, ed il cameriere, che materializzerà il dovere a cui il protagonista vuole sottrarsi.

prima-del-silenzio-gullotta-franceschiniE’ per tale motivo che lui non vuole ascoltare nessuno di loro e li caccia via, perchè il suo sentimento ora è rivolto tutto verso questo ragazzo, un po’ selvaggio, che comunica la sua presenza, le sue pulsioni sessuali, con il minimo uso della parola. Il poeta invece, attraverso la parola vuole raggiungere il suo intimo per ritrovare il piacere di parlare, ma in fondo è attratto dal suo modo di essere e di vivere, perchè forse uniti entrambi dalla sfrenata voglia di sentirsi due individui distinti, con la grande voglia di trasgredire alle regole della società.

Durante il viaggio l’uomo maturo tenta di comunicare attraverso le parole con il giovane uomo, nello spasmodico bisogno di rimuovere i ricordi, facendo vivere il passato, come in un eterno presente. Il ragazzo però non è interessato alle parole e impietosamente glielo urla, facendogli capire che è solo interessato a soddisfare un suo bisogno indefinito, senza troppo sentimento.
Così con un linguaggio a tratti drammatico, con dialoghi incalzanti ha luogo un travagliato dibattito tra i due.

gullottaIl giovane attore in scena è Eugenio Franceschini, poco più che ventenne, che dimostra non solo la prestanza fisica del suo corpo, ma anche una buona capacità attoriale dando anima al suo personaggio che si contrappone e si rifiuta di fondersi con l’altro, tanto che esauriti i suoi bisogni si allontana dal vecchio poeta a cui, prima del silenzio, rimane solo la forza della parola.

Lo spettacolo, profondamente drammatico e tagliente, si adatta alla perfezione al suo protagonista, che lo indossa come un vestito cucito addosso a lui dandone un’interpretazione insuperabile.

Leo Gullotta, grazie alla sua poliedricità artistica, dopo essersi espresso nel cinema, varietà e fiction televisiva, cavalcando il suo bisogno di esaltazione del valore della parola, da diverse stagioni oramai sta facendo suoi testi di Pirandello e Shakespeare.

Ora con questo testo di Patroni Griffi, vuole raggiungere nel profondo le coscienze attraverso un linguaggio lussureggiante e ridondante, che appunto esalta l’uso della parola, putroppo oggigiorno relegato e mortificato dai moderni modi di comunicare attraverso i vari social, dove spesso tutto è superficiale e privo di sentimento.

Sebastiano Di Mauro
25 gennaio 2014

Teatro Franco Parenti – Sala Grande
Via Pier Lombardo, 14 Milano
BIGLIETTI:
INTERO €32; OVER60/UNDER25 €16; CONVENZIONI €22,50
ORARI:
mart – giov – ven – sab h.20.45;merc h. 19.30;dom h. 15.30*lunedì riposo
Biglietteria 0259995206 – www.teatrofrancoparenti.it

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