Il Barbiere di Siviglia al Nuovo di Milano: uno spettacolo da 10 e lode!

Il Barbiere di Siviglia al Nuovo di Milano: uno spettacolo da 10 e lode!

il-barbiere-di-siviglia-teatro-nuovo-milanoSe volete passare una serata all’insegna del divertimento e della cultura non perdetevi l’Opera di Gioacchino Rossini, celebre autore Ottocentesco.
Il dramma comico in due atti, musica di Gioachino Rossini, libretto di Cesare Sterbini dalla commedia “Le barbier de Séville di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais”, la cui prima rappresentazione si ebbe a Roma al teatro Argentina, il 20 febbraio 1816, narra la vicenda del conte d’ Almaviava, uomo spagnolo ricco e potente, che si innamora di Rosina, una giovane orfana sivigliana, di cui il tutore Bartolo è innamorato e deciso a sposare. Per evitare sorprese il tutore tiene Rosina segregata in casa proibendole ogni contatto con l’ esterno.
Il conte d’ Almaviava per vederla e parlarle va in incognito a Siviglia sotto il nome di Lindoro. Figaro, barbiere di Siviglia, lo riconosce e deciso ad aiutarlo escogita con lui alcuni stratagemmi per far sì che il conte riesca a comunicare con l’ amata attraverso dei biglietti. Bartolo, intanto, gelosissimo, decide di sposare Rosina e per screditare l’ avversario lo calunnia. Figaro interviene e con i suoi maneggi perché il tutore Bartolo non l’ abbia vinta.
Sulle note di regia di Danilo Rubeca, in merito all’opera si legge:
Figaro rappresenta il nuovo. Un nuovo che si impone non per diritto divino o per privilegi acquisiti, ma per una naturale attitudine a portare tutto a suo favore. Organizza, dirige e tutto avviene nella sua mente. Ma come rappresentare questo sulla scena? Perché quello che mi sembra più interessante non è il luogo fisico, realistico in cui si muovono i diversi personaggi del Barbiere di Siviglia, quanto piuttosto il luogo mentale, meta-teatrale in cui tutto questo si realizza e trova senso: la mente del protagonista.
Sulla scena vedremo la bottega ideale di Figaro: la sua mente, la realtà che lo circonda. Una realtà ricca di oggetti il cui senso verrà svelato via via dal protagonista, secondo l’uso che vorrà farne. Che si tratti di orologi, strumenti da barbiere, guardaroba, libri, rotoli di pergamene, strumenti musicali, la maquette di un teatro, un busto di Rossini, scale, nature morte, sfere di cristallo, piante, le tavole dell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert, quello che importa è che a dare loro un significato, a farle vivere per noi sarà solamente la fervida immaginazione del protagonista.!
”.
Un cast brillante che fa seguire l’opera in modo scorrevole e piacevole, non mancano le parti comiche nella rappresentazione.
Ultima replica domenica 19 gennaio.

Fabio Colucci
17 gennaio 2014

TEATRO NUOVO MILANO
dal 14 al 18 gennaio ore 20.45
domenica 19 gennaio ore 15.30

Personaggi
Il Conte d’Almaviva tenore
BARTOLO, dottore in medicina tutore di basso comico
Rosina, ricca pupilla in casa di Bartolo contralto
Figaro, barbiere baritono
Basilio, maestro di musica di Rosina, ipocrita basso
Berta, vecchia governante in casa di Bartolo soprano
Fiorello, servitore d’Almaviva basso
Un ufficiale basso
Regia: Danilo Rubeca
Scene: Emanuele Sinisi
Costumi: Anna Cavaliere
Light designer: Matteo Discardi
Ensemble corale AsLiCo
Orchestra 1813
Nuovo allestimento
Produzione AsLiCo

 

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