“Elle est la #4” al Teatro Piccolo Bellini di Napoli: il corpo tra la vita e la morte

“Elle est la #4” al Teatro Piccolo Bellini di Napoli: il corpo tra la vita e la morte

elle-est-la4-valeria-ApicellaDue donne vagano alla periferia di un centro irragiungibile, esplorando vita e morte, emozioni e stati d’animo. “Elle est là #4” é un’installazione coreografica, allestita al Teatro Piccolo Bellini dal 10 al 12 Gennaio , che esplora lo spazio come risonanza e la danza come luce che perdura e si trasforma. Concepita da Valeria Apicella, ed interpretata dalla stessa Apicella insieme a Marianna D’Angio, questa “sperimentazione” mistica tra vita e morte, inchioda lo spettatore alla riflessione, alla profonda ed intima associazione tra movimenti del corpo e musica, gestualità e musica, espressività e musica.

“Elle est là #4”, è norme parentesi, dove immagini, danza, musica, si fondono alla ricerca di un’unica superiore icona, che sia spunto e momento di riflessione. La ricerca, complessa, di un “senso” che in questa vita potrebbe arrivare mai.

Superbe e fortemente allegoriche, le interpretazioni di Valeria Apicella e Marianna D’Angio, perfetta sintesi, tra suono ed immagine, tra musica e vita. A sostenere, inoltre, le protagoniste sul palco, il montaggio sonoro Cyril Béghin, le luci Cesare Accetta, i video ed i testi della stessa Valeria Apicella, e le foto di scena Sergio Ceglio con la collaborazione di Cristina Riccati e Chiara Gallo. Lo spettacolo è una produzione cie 3.14, con il sostegno di “la Consultrading” di Pomigliano D’Arco, “AltraDefinizione”, gruppo di creazione artistica di Napoli, “Art Garage” di Pozzuoli e “Micadanses” e “CND” di Parigi.

“Elle est là” offre una riflessione, si è detto, ed insieme ad essa il più semplice “godimento” di una imponente opera artistica, surreale, sperimentale, un continuo “getto” di atti coreografici, tesi ad immaginarsi tela, immaginarsi immagini, l’arte, la vita e la morte.

Paolo Marsico
16 gennaio 2014

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