“La Lettera” di Paolo Nani al Teatro Filodrammatici di Milano

“La Lettera” di Paolo Nani al Teatro Filodrammatici di Milano

Paolo-Nani-la-letteraUn successo internazionale ed un artista straordinario nel suo genere.  il grande Paolo Nani non permette al pubblico di smettere di ridere. Uno spettacolo comico che strappa il sorriso a tutti, grandi e bambini. Per tutta la durata dello spettacolo il personaggio si serve solo della sua gestualità piuttosto che della parola. Lo definirei un vero artista.  Un maestro del teatro comico. In scena c’è solo lui,con un tavolo e degli oggetti: una lettera , una penna, una bottiglia di vino con un bicchiere, un portafoto e la busta della lettera. Interpreta la stessa scena 15 volte con le medesime azioni sotto le vesti di più personaggi. L’attore entra in scena: si guarda attorno perplesso ,si siede ad un tavolo, si accorge della bottiglia di vino posizionata di fronte a lui, beve un bicchiere ma lo sputa un attimo dopo . Osserva una foto contenuta nel portafoto anch’esso giacente sul tavolo e scrive “LA LETTERA”.

Finita di scriverla la imbusta e si dirige verso l’uscita. Ma è qui che arriva l’effetto sorpresa. Egli non esce di scena, non arriva all’uscita. Assorto dal dubbio si ferma a pensare e si domanda se ci sia inchiostro nella penna. Verificata l’assenza di inchiostro, deluso ed amareggiato, esce di scena consapevole di non aver scritto.

Azioni semplici e quotidiane ma interpretate con una capacità espressiva indiscussa.  L’unica scena viene recitata all’indietro, in maniera volgare, pigra, con ripetizioni, da sognatore , da ubriaco, western, senza mani, cinema muto, facendo piu cose insieme, al contrario, freudiana e da personaggio da circo. Un’unico personaggio ma piu maschere. Questo è il fulcro dello spettacolo. Grazie alla sua precisa e accurata mimica riesce a creare le diverse maschere  e ad interpretare i diversi ruoli.

Uno spettacolo che deve esser visto per crederci davvero, ma dovrete aspettare che ripassi da Milano, perchè dopo dopo due anni di SOLD OUT, è restato in scena al Filodrammatici, fino al 15 dicembre.

Francesca Febbo
17 dicembre 2013

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