Al Carcano di Milano: La Brocca Rotta di von Kleist, parodia esilarante sulla giustizia

Al Carcano di Milano: La Brocca Rotta di von Kleist, parodia esilarante sulla giustizia

la-brocca-rotta_tesconi_bonacelliTutto cominciò da un’incisione che nel 1802 von Kleist e altri suoi due amici videro in Svizzera. Essa raffigurava un giudice con l’aria pensosa, una donna con una brocca rotta in mano, un giovane contadino sul banco degli imputati e tra i due, una giovane ragazza. Un po’ distante, un funzionario osserva la scena con aria sospetta. La scommessa tra i tre amici, fu di scrivere, a partire dall’incisione, una commedia.

Dalla penna del genio tragico di V Kleist, ossessionato dal tema del peccato e della giustizia, prese vita questa fulminante commedia, La brocca rotta, parodia del potere, della giustizia e della piccineria umana, in scena al Teatro Carcano di Milano dal 4 al 15 dicembre 2013.

In un villaggio contadino nella provincia di Utrecht, un giudice, Paolo Bonacelli, deve giudicare su un fatto piuttosto banale: una donna viene a reclamare il risarcimento della sua brocca preziosa, rotta dal fidanzato della figlia durante una litigata notturna. Il giudice ha molta fretta di chiudere l’udienza, ma uno scrupoloso funzionario di giustizia, mandato proprio per vedere come nella periferia essa venga amministrata, chiede al giudice di seguire l’iter formale. Cosi, suo malgrado, il giudice è costretto a sentire tutti i testimoni. Succede quindi, che piano piano si scopre che è stato il giudice che la notte precedente ha tentato un’avventura con la giovane Eva, la quale, onestissima, gli ha resistito. All’arrivo del fidanzato, il giudice  è scappato dalla finestra, dopo essere stato colpito due volte alla testa dal giovane che, per l’oscurità, non lo ha riconosciuto. Nell’agitazione il giudice ha rotto la brocca e, cosa ancor più grave, ha perso la parrucca ed ora si trova in tribunale senza quell’oggetto dal valore fortemente simbolico. Ma, per bilanciare, nell’invenzione teatrale di Kleist, la sua figura si tinge di un che di demoniaco con addirittura un piede caprino.
In questo processo, il divertimento del pubblico è nell’ascoltare e nell’osservare gli sforzi demoniaci e perversi, a tratti esilaranti nella loro veridica tragicità, impiegati dal giudice per spostare il sospetto che si sta accumulando su di lui. Di fronte alla parrucca ritrovata nel giardino della bella da una testimone che dice di averla vista cadere dal capo di una creatura demoniaca dal piede caprino, il giudice asserisce: “è stata confutata l’esistenza di Dio, ma mai quella del diavolo. E noi non sappiamo la moda in voga all’inferno”.
Insomma, una grande farsa che Marco Bernardi, regista, riproduce con i registri della commedia dell’arte senza intaccare la struttura drammaturgica perfetta e compatta voluta da Kleist.
La commedia, davvero godibile con Paolo Bonacelli, Patrizia Milani e Carlo Simoni, sarà in tournée a Trento (9-12 gennaio 2014), a Roma (14-26 gennaio 2014) e a Brescia (29 gennaio-2 febbraio 2014)

Roversi Raffaella
6 dicembre 2013

 

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