Illecite//Visioni chiude dal Filodrammatici ed invita alla terza rassegna nel 2014

Illecite//Visioni chiude dal Filodrammatici ed invita alla terza rassegna nel 2014

frateme_-emilio-vacca-luca-saccoia-610x250Una carica emozionale invade la sala e intanto….. cresce sempre di più il brivido mentre crudi e atroci a volte annebbiati a volte vividi ricordi, affollano i suoi “infantili”  pensieri. È adulto….adesso!
Inquietudine e incomprensione, disagio e insofferenza, sono sotto la lente.
Raccapriccianti  episodi di violenza e degrado come segnali all’assenza di riferimenti culturali, politici e sociali, “È cronaca recente!”. Un grido di aiuto alle istituzioni.
Ma…, una “vittoria” è soprattutto riuscire a portare in scena argomenti di scottante attualità che considerando il contesto storico in cui ci troviamo, potrebbe apparire fastidioso e impopolare citare, argomentare o avallare tematiche con risvolti di denuncia; ma va fatto!
Dolorosamente Egli rammenta un passato remoto simile al nostro presente e per la sua ambiguità, ha generato discussioni e ingiustizie a non finire.
Un passato che può anche essere molto cattivo persino quando brilla inestinguibile una “carezza” carica invece di malvagità, è  raccontato senza retorica a volte anche ironicamente per sdammatizzare. Attraverso elementi, oggetti e didascaliche movenze in uno spazio vuoto, un urlo di dolore, emozione per il dramma che riemerge nell’adorazione viscerale per il nonno di “Un Bimbo”.
Una personale analisi sulla la solitudine,  la condivisione, il completamento nell’altro, un essere umano che si interroga sul sesso e sulla spiritualità, la religione e la ricerca della verità, il sesso e Dio.
Bill lo racconta in un monologo di Giovanni Lo Monaco, non ancora ben delineato con un linguaggio di gesti e frasi sconnesse che via via si compongono, materializzando tenerezza e sensualità, attraverso la coinvolgente interpretazione di Filippo Luna per l’impegnativo “Illecite Visioni”.
Teatro riflessivo, che traccia punti del mondo che sembrano essere rimasti più lontani dall’uomo e dalla civiltà moderna; attenzioni, che in apparenza sembrano dettate da amore e dedizione e possono in realtà mascherare un’inquietante perversione.  Emerge una velata potenziale causa …pedofilia. È solo recente la tutela del bambino fino a quel momento dai diritti violati.
É solo una delle storie di degrado intellettuale, solitudine e abbandono di “Vita Umana” come già raccontate, con tematiche simili e verosimili, ambientate nella “magica periferia” della ricca metropoli, da Testori.
Fenomeni sociali, solitudine marginale, interrogarsi su Dio e sul sesso sono stati i temi che hanno favorito gli organizzatori della rassegna a incontri-dibattito con il pubblico dopo lo spettacolo   in modo da agevolare lo spettatore a sentirsi di volta in volta partecipe.
La  rassegna teatrale sulle tematiche omosessuali LGBT con la direzione artistica  affidata a Mario Cervio Gualersi, commovente e intensa ma anche divertente, terminata in questi giorni con affluenza  di pubblico, ha soddisfatto le aspettative.  Vanta una qualità di proposte  sviluppata in quattro giorni con cinque prime nazionali, per una generale riflessione sulla diversità di certi legami, sugli interrogativi di certe convivenze e  apparentemente inconciliabili verità e realtà, che alimentano il pregiudizio.
Inoltre, tra un aperitivo e DJ set  incontri e proiezioni doverosamente elencati.
8 novembre 2013
SESSO E RELIGIONE: DUE POLI OPPOSTI E INCONCILIABILI?
Incontro a cura di Mario Cervio Gualersi con Filippo Luna, Don Franco Barbero e Gianni Geraci (Il Guado – Gruppo di riflessione su Fede e omosessualità)
9 novembre 2013
MAURO CORUZZI, IN ARTE PLATINETTE: LECTIO MAGISTRALIS SULLE ICONE GAY
9 novembre 2013
LESBICHE FUORISALONE ♥S ILLECITE//VISIONI
Incursione a cura del festival dedicato alla cultura lesbica
10 novembre 2013
DOCUMENTARIO INVANO MI ODIANO
Racconto sui cristiani LGBT di Yulia Matsiy
L’ enigma dell’amore di Saverio Aversa e Fabio Grossi con Fabio Pasquini e Francesco Maccarinelli, in memoria Karl Heinrich Ulrichs, ha chiuso la manifestazione.
Karl Heinrich Ulrichs è stato uno scrittore, poeta e giurista tedesco. È considerato un pioniere del movimento di liberazione omosessuale. Studioso coraggioso, ha dedicato la vita e gli studi alla sconfitta del pregiudizio
Uranismo, sinonimo ottocentesco di omosessualità, è un prestito dal tedesco Urningtum, creato nel 1864 dal militante omosessuale Karl Heinrich Ulrichs (1825-1895), che lo aveva coniato sul nome di Afrodite Urania (cioè nata dal dio Urano), indicata nel Simposio di Platone come la dea che protegge gli amori omosessuali.
A condannare il termine “urningo” fu comunque anche Sigmund Freud: la psicoanalisi, che nasceva proprio in quegli anni, sconfessava infatti l’idea di Ulrichs, secondo la quale “l’uranismo” ha una causa organica.
Potrebbe essere una risposta a quanti si saranno domandati di Ulrichs e della sua “Eclissi”.

Angelo Antonio Messina
19 novenbre 2013

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