Al Sistina di Roma nuovo debutto per il Rugantino di Brignano

Al Sistina di Roma nuovo debutto per il Rugantino di Brignano

rugantinoPiù che ad una conferenza stampa di presentazione di uno spettacolo ci sembra di assistere ad un inno a Roma, l’ennesima giusta e meravigliosa celebrazione della città che da secoli dona i suoi fieri natali a grandi nomi del cinema e del teatro italiano. «Per oltre duemila anni Roma ha dominato ed ha introdotto leggi che, ancora oggi, vivono in tutto il sistema occidentale». Perché Roma non è solo una città, Roma è uno stato d’animo. Parola di Enrico Brignano, grande attore e mattatore romano, allievo di Gigi Proietti ed emblema della romanità nella sua forma più pura e veritiera. A distanza di tre anni dall’ultima edizione che l’ha visto protagonista, Brignano torna a calcare il palcoscenico del teatro Sistina di Roma portando in scena, dal 14 novembre al 9 febbraio, la commedia musicale italiana più conosciuta al mondo, il “Rugantino” di Garinei e Giovannini. Una tragicommedia, così ce la presenta Brignano. «Una storia fatta di Eros e Thanatos insieme, cioè di amore, passione e morte». Una commedia entrata a far parte della tradizione popolare capitolina ed interpretata dai più celebri nomi dello spettacolo italiano: da Nino Manfredi ed Aldo Fabrizi, protagonisti della prima edizione risalente al 15 dicembre 1962, ad Enrico Montesano, Alida Chelli, Valerio Mastandrea e gli ultimi Maurizio Mattioli ed Enrico Brignano. Dopo lo straordinario successo dell’edizione del 2010 (che ha visto la partecipazione di oltre 130.000 spettatori), a cinquant’anni esatti dal suo debutto a Broadway, Brignano rimette i panni dello scanzonato ed irriverente Rugantino, quintessenza del popolano della Roma papalina del XIX secolo. Con un imponente cast di attori e ballerini, il “nuovo” Rugantino vede la giovane e bella Serena Rossi impersonare Rosetta (ruolo che fu di Lea Massari prima e di Ornella Vanoni, Alida Chelli, Sabrina Ferilli ed Emy Bergamo poi), Paola Tiziana Cruciani calarsi perfettamente nelle vesti di Eusebia e Vincenzo Failla nel ruolo di Mastro Titta. «Ma, vi prego, non ricordatemelo molto spesso altrimenti domani sera rischio di non debuttare» afferma Failla che avverte la pressione di recitare una parte che fu dell’immenso Aldo Fabrizi. Le musiche, scritte da Armando Trovajoli (recentemente scomparso) e arrangiate dal vivo da un’orchestra diretta dal maestro Maurizio Abeni, le scenografie ed i costumi originali firmati da Giulio Coltellacci, sono pronti ad immettere lo spettatore nella magica atmosfera della prima memorabile messa in scena dello spettacolo. «Si tratta in realtà di un nuovo debutto; dall’ultimo “Rugantino” sono cambiati i tempi ed il cast ma immutato è rimasto lo spirito e l’entusiasmo della commedia che continua a regalare sempre nuove e grandi emozioni. Questa storia ha quasi cinquant’anni ma conquista ancora un pubblico di tutte le età, complice il suo finale emblematico» racconta Brignano. Impossibile risulta non lasciarsi incantare dal fascino di un Rugantino che sa mescolare bene vigliaccheria e coraggio, tenerezza ed arroganza, dalla irraggiungibile bellezza di Rosetta, dalla dolcezza di Mastro Titta, il boia buono con il pesante fardello della sua professione, dalla prorompente simpatia di Eusebia. “Rugantino”, dopo il debutto al teatro dei romani, sarà a Milano al Teatro degli Arcimboldi dal 2 al 13 aprile, al Teatro Verdi di Firenze dal 1° al 4 maggio e al New York City Center di New York per festeggiare il mezzo secolo dalla prima rappresentazione a Broadway nel 1964. Un grande sforzo produttivo di Live Nation, MF produzioni e del Teatro Sistina che si appresta ad essere ricompensato con l’ennesimo strepitoso successo di pubblico e critica.

Eleonora La Rocca
14 novembre 2013


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